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Mertens segno il suo tredicesimo gol in campionato arrivando a quota 81 gol in campionato, raggiungendo Maradona nella classifica marcatori della Serie A , un record non da poco. Allo Stirpe il Frosinone cerca una vittoria che gli garantirebbe una speranza di restare in A, mentre il Napoli vuole rosicchiare qualcosa alla Juventus (solo per orgoglio ovviamente) e tenere definitivamente a bada l’Inter. E il risultato sorride agli ospiti.

Il Frosinone parte forte è crea subito una palla gol. Koulibaly dorme e si rubare palla da Valzania che serve Pinamonti ma il suo sinistro sfiora il palo. Ma gli ospiti alla fine prendono il sopravvento. Al 15′ Younes, migliore in campo, tira a giro ma Sportiello respinge molto bene. Ma al ventesimo il tedesco conquista un calcio di punizione dal limite che Mertens trasforma con un destro sopra la barriera.

Il Frosinone preferisce contenere e ripartire in contropiede ma gli assalti della squadra di casa sono confusi e non creano troppi grattacapi ad Ospina. Sul versante opposto Younes semina il panico saltando regolarmente i difensori avversari. E sempre Amin prima si prende un’altra punizione che stavolta Mertens mette alta di un soffio. Poi serve Mertens che di tacco libera Callejon: ma lo spagnolo anziché tirare di prima, cerca il controllo e permette alla difesa di murargli la conclusione.

Il secondo tempo inizia peggio per i ciociari. Dopo quattro minuti il solito Younes, incontenibile oggi, scarta tre difensori, triangola con Milik e mette a segno il suo terzo gol stagionale.

Baroni inserisce Paganini per Ghiglione e il cambio per poco non si rivela azzeccato. Il neo entrato lancia Trotta, palla per Gori che tira forte ma Ospina prima respinge poi controlla ma l’attaccante, sporcamente, lo spinge contro il tabellone ma La Penna (nonostante il disastro della finale palyoff dell’anno scorso ancora arbitra) non lo richiama neanche. Al 63′ doppio legno del Napoli: lanciato dal Mertens, prima Callejon, con Sportiello battuto, prende il pallo, sul rimabalzo si avventa Milik che serve l’accorrente Fabian Ruiz che centra in pieno la traversa. Ribaltamento di fronte e Trotta, distrubato da Luperto, mette alto di un soffio.

Baroni si gioca il tutto per tutto con Dionisi e Ciofani per Trotta e Valzania, mentre Ancelotti al contrario si copre on Verdi e Ounas per Younes e Milik. Al 90′, a partita chiusa, entra Albiol per Malcuit. Quattro minuti di recupero e te occassioni da gol: Dionisi serve Ciofani libero in area ma tira in bocca ad Ospina, poi al 92′ Callejon colpisce il suo secondo palo personale e, al 94′, Mertens passa letteralmente a Sportiello.

Finisce per due a zero e si rimanda a Lunedì un doppio verdetto. Se l’Udinese dovesse battere l’Atalanta il Napoli sarebbe matematicamente certo della Champions League mentre il Frosinone sarebbe matematicamente certo della serie B.

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