Con sofferenza, ma con cuore e mestiere, il Napoli sbanca Bergamo e si porta a casa tre punti preziosi per la classifica, meno otto dalla Juventus e soprattutto più tre sull’Inter e più otto sul Milan. Il Napoli che schiera Mertens al posto di Milik mentre Maksimovic gioca al posto di Hysai con Albiol centrale. L’Atalanta quelli previsti, con un ottimo Zapata che dimostra di essere un buon giocatore, soprattutto a livello fisico, mentre un po’ spento il Papu Gomez. Ottima prova di tutti i difensori, Palomino e Koulibaly su tutti.

Comincia fortissimo il Napoli. Al secondo minuto è già in vantaggio: Hamsik ruba palla a De Roon, serve Insigne che si invola e crossa teso di prima per Fabian Ruiz, il suo sinistro bacia il palo e poi finisce in porta per il terzo gol stagionale dello spagnolo.

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La partita a questo punto si fa un po’ strana. L’Atalanta mantiene di più il controllo della palla ma conclude poco e niente verso la porta di Ospina. Al contrario il Napoli riparte poco ma è sempre pericoloso: al ventesimo altro triangolo Insigne-Fabian Ruiz ma stavolta lo spagnolo, solo davanti a Berisha, spreca clamorosamente tirando piano fra le braccia del portiere albanese; tre minuti dopo Insigne viene pescato in area di rigore da Allan, splendido controllo del furetto ma il guardalinee segnala un fuorigioco inesistente ma il pallonetto del numero 24 prende il palo.

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Al 32′ Mancini, su un’ave maria di Albiol Mancini sbaglia a posizionarsi, Insigne prova il pallonetto ma, complice un’ottima uscita di Berisha, mette sul fondo.

Nel secondo tempo il Napoli rimane negli spogliatoi e, per i primi dieci minuti della ripresa, l’Atalanta schiaccia i partenopei nella loro area di rigore: al 46′ Freuler a botta sicura trova però il piede di Albiol che devia in Angolo, al 48′ Zapata, spalle alla porta, serve l’accorrente Papu che però sfiora il palo; al 51′ lampo del Napoli ma Hateboer salva su Fabian Ruiz; un minuto dopo Cross dalla destra di Rigoni. Mancini, ben appostato al centro dell’area di rigore azzurra, colpisce di testa la sfera di gioco senza riuscire a trovare lo specchio della porta; ma il gol è solo rimandato. Cross dalla sinistra di Gosens, Rigoni svirgola ma esce un pallonetto per Hateboer che di testa serve Zapata che pareggia il conto.

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Il Napoli a questo punto alza il baricentro ma la manovra è un po’ confusa mentre i bergamaschi tirano un po’ il freno a mano. Valzania sostituisce Rigoni mentre Fabian Ruiz e Maksimovic lasciano il campo per Zielinski e Hysai. Un minuto dopo, al’82’, entra Milik per uno spento Mertens. Cambio decisivo perché all’85’, cross al bacio di Mario Rui (migliore in campo, soprattutto in difesa) per il neo entrato, controllo e tiro al volo, entrambi di sinistro, e nuovo vantaggio del Napoli.

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Gasperini si gioca la carta Tumminiello per Mancini ma al 86′ Berisha salva su Insigne, imbeccato da zielinski, ed evita il tracollo. Al 92′, c’è l’ultima occasione: Zapata, migliore dei suoi, crossa in mezzo per Tumminiello ma Mario Rui lo anticipa e spizza la palla di testa togliendola dalla portata dell’attaccante bergamasco.

Finisce così la partita di Bergamo, una partita che poteva essere rovinata da alcune fake news, ma corretta dentro e fuori, col napoli che vince una partita molto difficle contro una buona Atalanta che però incassa la seconda sconfitta consecutiva.

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