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Sampdoria-Napoli: 2-4

Sampdoria-Napoli: Una partita difficile. Combattuta da entrambe le squadre con le unghie e coi denti. Il Napoli si fa rimontare un doppio vantaggio, con un doppio gol dell’ex. Seconda vittoria di fila in campionato, terza contando la Coppa Italia. Importantissima vittoria, che mette gli azzurri a due punti dal sesto posto. E che da continuità. Sampdoria che non sfigura, anzi lotta fino alla fine. E, nonostante la sconfitta, è destinata a salvarsi.

L’avvio del Napoli è molto convincente, tant’è  vero, dopo neanche tre minuti di gioco, sono gli azzurri a portarsi in vantaggio. Insigne, milgiore in campo (ritrovato grazie a Gattuso), serve Zielinski, cross perfetto dalla sinistra perfetto, stacco di testa di Milik, lasciato troppo solo dalla coppia Colley-Tonelli. E il Napoli esulta.

La Sampdoria resta confusa dalla mazzata ricevuta. Ed infatti la difesa blucerchiata lascia troppi spazi a disposizione degli avversari. A centrocampo, Linetty e Jankto fanno fatica a contenere Zielinski e Elmas che giocano completamente liberi, mentre Lobotka si sistema poco più avanti della difesa. Al dodicesimo ancora Milik da fuori area ma Audero blocca senza troppi problemi. La Samp si riprende e Gabbiadini va via a Mario Rui e crossa per Quagliarella; la conclusione dell’attaccante napoletano e debole per impensierire Meret. Poi altra mazzata. Cross di Mario Rui, prolungato sul secondo palo da Di Lorenzo per la deviazione di Elmas che vince il contrasto con Linetty.

Ma la determinazione doriana è forte e viene premiata al 26’, da un eurogol di Fabio Quagliarella. Il capitano gira a volo di destro il suggerimento di Ekadal, approfittando anche dello scivolone di Hysaj.

Marassi è tutto in piedi ad applaudire la prodezza del capitano. Il Napoli perde un po’ di elasticità, la squadra si allunga e la Sampdoria trova gli spazi giusti per far ripartire Gabbiadini e Linetty. Al 40’ la Sampdoria arriva vicinissima al pareggio: azione un po’ confusa, alla fine Ramirez, tutto solo, prova lo scavetto da pochi metri e colpisce il palo tra la disperazione dei compagni.

La Sampdoria, nel secondo tempo è più vivace. Tant’è che pareggia il conto due volte. Prima con una splendida rovesciata di Ramirez, ma l’arbitro La Penna annulla, dopo aver consultato il VAR, per una fallo di mano di Gabbiadini. Al 24′  Manolas aggancia Quagliarella in area. La Penna fa segno di proseguire, ma Mazzoleni dal Var lo invita a rivedere l’azione. Dopodiche il direttore di gara assegna il rigore. Giustamente. Sul dischetto si presenta l’altro ex, Gabbiadini, che trasforma, nonostante Meret tocchi il pallone.

Ma il gol del pareggio sveglia il Napoli. E Diego Demme, subentrato a Lobotka, segna il suo primo pesantissimo gol in serie a. Azione insistita di Insigne, conclusione ribattuta dalla difesa, Diego si avventa sulla palla e, dopo più di vent’anni, un altro Diego segna col Napoli.

Ma la storia continua. Mertens, entrato per Callejon, approfitta di una corta respinta di Audero segna il suo centodiciannovesimo gol, a meno due da Hamsik.

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