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Top 5 goals della settimana che racchiude grandi prodezze. Ecco a voi le 5 migliori reti dell’8a giornata di Serie A.

(Foto in evidenza fonte Instagram)

N.5 Andrea Poli (Bologna – SPAL 2-1)

Talento, classe e qualità. Gli attaccanti della squadra di Donadoni posseggono questi 3 attributi e li dimostrano nel gol del vantaggio che apre il derby emiliano con la SPAL. Verdi apre il foglio, sventagliando un perfetto cambio di gioco, a pescare l’accorrente Di Francesco sull’altro lato del campo. Il figlio del tecnico giallorosso controlla con l’esterno destro, inchiodando al suolo la sfera, e disegna sempre con il destro una parabola che aggira tutta la difesa biancoazzurra. Il cross è diretto sul secondo palo dove è appostato Rodrigo Palacio. Il trenza colora la traiettoria con un mix di esperienza e imprevedibilità, rigettando con la testa il pallone verso il centro dell’aria. Il fiuto per gli affari c’è l’ha Poli che sente odore di gol, si inserisce e non deve far altro che spingere in rete l’assist dell’argentino. Michelangelo, guarda qua che capolavoro!

N.4 Adeel Taarabt (Cagliari – Genoa 2-3)

Si rialza il Genoa giocando un calcio spumeggiante. Taarabt è ispiratissimo e mette lo zampino anche nel primo gol. Il secondo però è suo, contraddistinto dalla classe e dalla delicatezza dei suoi piedi. Lancio lungo a pescare Galabinov che scappa in posizione regolare. L’ex Novara, lasciato solo dalla difesa del Cagliari, dal fondo si gira e scarica su Taarabt, che senza pensarci due volte serve Rigoni appena all’interno dell’area. Il marocchino si smarca verso la lunetta, chiede l’1-2 a Rigoni, che gliela restituisce con un magico tacco, e fredda Cragno con un chirurgico rasoterra a fil di palo. Capitan Adeel è partito dalla Liguria e ha conquistato la Sardegna. Prossima tappa Milano.

N.3 Karol Linetty (Sampdoria – Atalanta 3-1)

Entra e colpisce. Punge la difesa bergamasca con un colpo da biliardo in buca d’angolo. In una azione prolungata dei blucerchiati, Praet si ritrova la sfera tra i piedi e decide di fare ciò che gli viene meglio: gli assist. Il fortunato destinatario del suo assist è l’instancabile Karol Linetty. Il polacco si inserisce e raccoglie il filtrante di Praet, finta il cross basso a rimorchio, salta Masiello con una finta di corpo e, attaccando il fondo, apre il piatto destro verso l’incrocio dei pali a lui più lontano. Millimetrico. Puggioni impassibile. Linetty è come la guardia medica: se serve risponde sempre presente.

N.2 Mauro Icardi (Inter – Milan 3-2)

Era tornato subito dalla convocazione in nazionale per poter preparare al meglio il derby. Era in forma. Si sapeva. Ha colpito una volta, ha colpito due volte, ha colpito anche la terza volta: hat-trick. Il secondo gol è meraviglioso, perché non è casuale ma voluto. Voluto dal suo essere rapace da area di rigore e fuoriclasse insaziabile. L’argentino sradica la sfera al suo connazionale Biglia e scarica a sinistra, dove il solito Perisic macina chilometri sulla fascia. Completamente imprevedibile perché totalmente ambidestro, il 44 nerazzurro decide di attaccare il fondo. Il fondo lo attacca anche Icardi, posizionato in area, ma si ferma sul dischetto del rigore quando capisce che il croato sta facendo lo stesso. Bonucci non lo segue e Icardi si ritrova solo al centro dell’area. Come aveva previsto, il cross del croato è diretto dalle sue parti, ma arriva stranamente a mezza altezza. Nulla è impossibile se lo vuoi: esterno destro al volo, a toccare la sfera quel tanto che basta per farle baciare il palo e farla insaccare dietro l’incolpevole Donnarumma. San Siro ai piedi di un uomo solo: il nome è Mauro Icardi. 

N.1 Romulo (Hellas Verona – Benevento 1-0)

Affonda sempre più il veliero del Benevento. L’italo-brasiliano lo spinge sempre più giù. Autentico man of the match  del così definito spareggio-salvezza. Corre, pressa, spinge, difende. Non lo ferma più nessuno. Benevento ridotto in 10 uomini dal 39’ del primo tempo per espulsione di Antei, è giusto che sia specificato. Il gol però è un autentica prodezza. Contropiede gialloblù con palla al neo-entrato Verde, che ha rilevato da poco uno spento Cerci. Il numero 7 punta la difesa del Benevento, che, in 10 volente o nolente, gli lascia libertà di pensiero. Cross tagliato di mancino sul secondo palo. Romulo, che nel frattempo aveva seguito l’azione, dopo 70 metri di scatto ha ancora la lucidità per guardare Brignoli, leggermente fuori dai pali, e piazzare il pallone sotto l’incrocio alto, di piatto al volo. Pietrificato il portiere del Benevento. Esultanza da centometrista per Romulo. Il primo raggio di sole dopo il temporale lo porta il numero 2 nel cielo di Verona.

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