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In Trentino gli alabardati vanno sotto di due reti e reagiscono a metà: 2-1 e la classifica si complica

A Trieste si sperava che la definitiva risoluzione dei problemi societari sortisse effetti positivi anche sul campo, ma così non è stato. A Dro in uno scontro diretto molto importante per la corsa alla salvezza è arrivata una doccia gelata che ha necessariamente abbassato il livello di ottimismo e ribadito che la salvezza andrà conquistata sul campo all’ultima giornata, se non oltre. Già, perché i giocatori nel giro di pochi giorni non possono trasformarsi e le condizioni in cui scendono in campo, alla disperata ricerca di punti e sotto la pressione di una piazza che adesso comincia a farsi sentire, sono tutt’altro che agevoli per una squadra che per forza di cose si ritrova a metà aprile a dover ancora trovare i giusti meccanismi e che il tecnico Bordin non ha ancora potuto schierare con l’undici ideale.
Il 2-1 rende merito ai padroni di casa, sostanzialmente padroni del campo per larghi tratti di gara e maggiormente concreti grazie all’esperto centravanti Amassoka, che prima porta i suoi negli spogliatoi in vantaggio con una rete in chiusura di primo tempo e poi al quarto d’ora della ripresa insacca di testa il 2-0 giallo-verde. La Triestina si sveglia e reagisce nel migliore dei modi trovando già al 19′ la rete che riapre la partita grazie ad un’incornata di Giordani, ma non riesce a colpire ancora, rischiando invece di subire il terzo gol in contropiede e restando in 10 a causa del rosso diretto che il nervoso Andelkovic si prende per una gomitata rifilata al capitano avversario.
La giornata dei giuliani, già di per sé negativa, viene resa ancor peggiore a causa dei sorprendenti risultati che giungono dagli altri campi, con il Montebelluna che espugna il campo del Calvi Noale e il Monfalcone che al 90′ conquista i tre punti contro l’Este, oltre al preventivabile successo del Giorgione a Sacile. In classifica sono proprio UFM e Giorgione a rispettivamente superare e agganciare gli alabardati. La quota salvezza resta alla portata, anche perché Liventina e Levico impattano, ma la vittoria del rinato Fontanafredda ad Abano riapre anche il discorso per quanto riguarda la penultima posizione, che vuol dire retrocessione diretta.
Il prossimo turno la Triestina sarà chiamata ad un’altra battaglia molto delicata, ovvero il derby con l’Unione Fincantieri Monfalcone. Quella di domenica 24 aprile sarà in ogni caso una giornata storica, in quanto è annunciato l’attesissimo ritorno al “Rocco” della tifoseria organizzata, che domani (martedì, ndr) concederà a Mauro Milanese il diritto di utilizzare marchio e denominazione originali dell’Unione Sportiva Triestina 1918.

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