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Per tornare alla vittoria contro il Verona, Paulo Sousa chiede ai suoi di mostrare carattere. Solo così la squadra potrà sperare di riacciuffare il 3° posto

“Dobbiamo confermare le aspettative”

Archiviare questa grande stagione con una “normale” qualificazione in Europa League lascerebbe tra i palati viola un cattivissimo gusto di amaro in bocca. Dal sapore di beffa. Cestinare i sogni di gloria e ritrovarsi tra i pugni solo l’obiettivo minimo di inizio campionato finirebbe per pesare, purtroppo ma inevitabilmente, in maniera negativa sul giudizio finale del lavoro di Paulo Sousa. La sconfitta di Roma è stato un durissimo colpo da ko. Per fortuna della Fiorentina, però, quello dell’Olimpico non è stato l’ultimo round. Il pugile barcolla per le botte prese ma guai a gettare la spugna. In sala stampa, per la presentazione di Fiorentina-Verona, il tecnico portoghese sprona i suoi: “Abbiamo lavorato bene, senza impegni settimanali. Non inizia un campionato diverso. Dobbiamo pensare a vincere la partita di domani, come abbiamo sempre fatto. Ogni volta ci sono difficoltà diverse, dobbiamo essere bravi a superarle“.

Nell’ultimo periodo la Fiorentina doveva proteggere la terza posizione guadagnata in classifica ottenuta grazie a gioco e risultati. Adesso le cose sono cambiate: i viola devono rincorrere. Secondo Sousa, a livello psicologico non ci sono variazioni: “La squadra è cresciuta molto. Vogliamo sempre essere competitivi e dobbiamo mantenere le aspettative. In questo finale di stagione riusciremo a vincere tutte le partite solamente se riusciremo a mettere in campo il nostro carattere“. Oltre a rappresentare uno slancio importante per l’obiettivo conclusivo, un successo contro il Verona sarebbe il 300° dell’era Della Valle.

“Il Verona concederà pochi spazi”

Sottovalutare l’avversario, si sa, può rivelarsi un errore fatale. Paulo Sousa spiega le difficoltà che i viola incontreranno contro gli uomini di Gigi Delneri: “L’Hellas farà di tutto per restare in Serie A. Formazione fisicamente importante, forte sui calci piazzati. Hanno aggressività -continua il mister- e ripartono bene in velocità. E poi offrono pochi spazi per attaccare, in virtù delle linee di difesa e centrocampo molto vicine“.

Luca Toni e Giampaolo Pazzini saranno i grandi ex della sfida di domani pomeriggio: “Come limitarli? I protagonisti dovremo essere noi, non gli avversari. Sono due che hanno fatto grandi cose qui, sono certo che verranno accolti bene“.

“Zarate genera caos positivo”

Diversi i dubbi che affollano la mente dell’allenatore nato a Viseu. Innanzitutto a centrocampo, settore generalmente presidiato da Borja Valero e Vecino i quali, però, sono reduci da guai fisici. Entrambi, tuttavia, fanno parte della lista dei convocati: “Si sono allenati senza grossi problemi e sono due opzioni per la partita“. La curiosità dei giornalisti ruota attorno a Nikola Kalinic. Una seconda punta al suo fianco potrebbe aiutarlo a ritrovare smalto? Sousa ha un’idea diversa del momento che sta attraversando il croato: “Non so se giocando con 3 o 4 punte si facciano più gol. Noi non dobbiamo dipendere da un unico giocatore, infatti nella nostra rosa sono in parecchi a segnare. Sono aperto a nuove soluzioni ma per migliorare la manovra della squadra più che il singolo. È normale -prosegue il lusitano- che Kalinic possa anche non segnare. Sta tornando al meglio e presto segnerà di nuovo. Anche Ilicic faceva spesso gol ed ora non più“.

Un tridente Tello-Kalinic-Zarate è conciliabile con un’idea di gioco offensiva come quella viola ma mai tradendo l’equilibrio. A proposito dell’argentino, di ritorno dai tre discussi turni di squalifica, Paulo Sousa lascia intendere che, contro il Verona, Zarate potrà essere una pedina importante, forse addirittura dal primo minuto. Il tecnico si lancia in un’analisi complessa che coinvolge fisica e filosofia per raccontare di cosa sia capace l’ex West Ham: “Come tutti gli esseri umani, noi siamo abituati a qualcosa: per cambiare le abitudini, ci vuole del tempo per sovrapporne di nuove. Nel calcio e nella vita spesso il talento è dentro al “caos”: la capacità dell’equilibrio tra il caos ed il raziocinio permette di realizzare qualcosa di davvero speciale. Mauro provoca tanto caos ma anche emozioni interne ed esterne che possono dare più felicità che tristezza.  Spero sia così già da domani“.

Ecco le probabili formazioni:
Fiorentina (4-2-3-1): Tatarusanu; Roncaglia, Rodriguez, Astori, Marcos Alonso; Tino Costa, B. Valero; Bernardeschi, Ilicic, Zarate; Kalinic.

Verona (4-4-2): Gollini; Gilberto, Bianchetti, Helander, E. Pisano; Wszolek, Marrone, Ionita, Siligardi; Pazzini, Toni.

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