Un punto pesante per la classifica, ma per quanto visto nei novanta minuti al “Romeo Menti” il bottino con cui la Juve Stabia torna a Castellammare lascia un comprensibile retrogusto d’amaro. L’1-1 finale tra biancorossi e gialloblù è il verdetto di una gara intensa, dove i ragazzi di Pietro De Giorgio hanno offerto una prestazione di grande spessore tecnico e caratteriale, legittimando sul campo una superiorità che avrebbe meritato ben altra ricompensa.
L’avvio di gara vede una fase di studio in cui la Juve Stabia dimostra da subito di voler fare la partita. Il primo brivido per la retroguardia stabiese arriva al 19’, quando un tiro di Sandon devia pericolosamente mettendo a dura prova Boer. La risposta delle Vespe non si fa attendere e al 26’ s’illumina l’asse Karic-Patanè: il centrocampista svedese lavora un pallone con forza e intelligenza servendo a Patanè una sfera d’oro a centro area. Da ottima posizione, però, l’esterno spara alto, divorandosi il gol del vantaggio.
La gara si vive a fiammate: Di Nardo sguscia tra le maglie venete al 30’ con una splendida sterzata ma il suo piazzato è centrale per Gagno, mentre sul fronte opposto Boer si deve superare sulla traiettoria velenosa disegnata da Corazza su punizione, con Karic bravissimo a sventare il pericolo sulla ribattuta.Ad inizio ripresa arriva la classica doccia fredda. Al 52’ Merkaj approfitta di una disattenzione difensiva e serve a Corazza il pallone dell’1-0, lesto a trafiggere Boer. Subire il gol al primo affondo avrebbe potuto piegare chiunque, ma la Juve Stabia reagisce da squadra matura. Karic suona la carica prendendo letteralmente in mano la mediana, mentre Gagno è costretto agli straordinari salvando i suoi su un bolide di Patanè.
Mister De Giorgio intuisce il momento di difficoltà avversario e rivoluziona l’attacco, gettando nella mischia Sibilli e Maistro. La pressione campana diventa asfissiante. Al 70’ Karic viene steso in area dopo una percussione centrale: l’arbitro Abisso indica il dischetto ma, richiamato dal VAR, cancella la decisione scatenando le proteste della panchina ospite.L’episodio sfavorevole non intacca il morale della Juve Stabia, che al 76’ va ancora all’incasso: Maistro sguscia in area e viene atterrato da Corazza. Questa volta la decisione dell’arbitro regge anche alla revisione video. Dagli undici metri si presenta Antonio Di Nardo che, con la freddezza dei grandi attaccanti, spiazza Gagno per l’1-1 al minuto 77.
Nel finale il forcing delle Vespe è generoso, ma la stanchezza e il muro eretto dal Vicenza congelano il risultato. Al triplice fischio resta la certezza di aver assistito a una prova di grandissima personalità della squadra di De Giorgio, capace di dominare a tratti in uno dei campi più difficili della categoria. Il punto muove la classifica, ma oggi la Juve Stabia dimostra di poter giocare da protagonista ovunque.


