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Il 26 agosto su Netflix arriva “Rising Phoenix: la storia delle Paraolimpiadi”, docufilm che racconta la storia dei Giochi Paralimpici, dalla seconda guerra mondiale alle Paralimpiadi, terzo evento sportivo più grande al mondo. Il docufilm debutterà in tutti i Paesi in cui è attivo il servizio.

Rising Phoenix: la storia delle Paralimpiadi

Tra gli atleti protagonisti provenienti da tutti il mondo, anche Bebe Vio, la schermitrice italiana che dal 2011 ha vinto tutti i più importanti campionati nazionali, europei e mondiali di scherma in carrozzina conquistando ben 38 medaglie d’oro.

Altri protagonisti sono: Ellie Cole (Australia), Jean-Baptiste Alaize (Francia), Matt Stutzman (USA), Jonnie Peacock (UK), Cui Zhe (Cina), Ryley Batt (Australia), Ntando Mahlangu (Sud Africa), Tatyana McFadden (US).

Lo sport come metodo riabilitativo

In Rising Phoenix anche Sir Philip Craven, Presidente del Comitato Paralimpico Internazionale (2001-2019), Xavi Gonzalez, ex Amministratore Delegato del Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) ed Eva Loeffler, figlia del dottor Ludwig Guttmann.

Il Dr. Ludwing Guttman, neurochirurgo e neurologo, è colui che ha fondato il più grande ospedale per lesioni spinali in Europa (Stoke Mandeville, Buckinghamshire, UK) e che, nel 1948 organizzò i Giochi per disabili come metodo riabilitativo che poi ispirarono i primi Giochi Paralimpici ufficiali, che si svolsero a Roma nel 1960.

Rising Phoenix é diretto da Ian Bonhôte e Peter Ettedgui. Prodotto da Greg Nugent, John Battsek e Tatyana McFadden. Gli Executive Produced sono Richard Curtis, Barbara Broccoli, Barnaby Spurrier, Godric Smith, Dee Ryder, Xavi Gonzalez e Andrew Ruhemann.

(Foto dalla pagina Facebook di Bebe Vio)

Magazine Pragma

 

 

 

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