“Bullet Train”, trama e recensione


“BULLET TRAIN” – L’agente Ladybug (Brad Pitt) viene mandato in missione sul treno ad alta velocità Shinkansen, che fa la spola tra Tokyo e Kyoto, per impossessarsi di una valigetta che si trova nelle mani dei due killer Lemon (Brian Tyree Henry) e Tangerine (Aaron Taylor-Johnson). I due viaggiano con il figlio (Logan Lerman) di un boss russo e sul treno ci sono anche la giovane The Prince (Joey King) e altri due assassini: il genio dei veleni Hornet (Zazie Beets) e il messicano Wolf (Bad Bunny).

Bullet Train, recensione

David Leitch (“Fast & Furious Presents: Hobbs & Shaw”, “Deadpool2”) porta sul grande schermo la trasposizione del romanzo “I sette killer dello Shinkansen” di Kōtarō Isaka, sceneggiata dal praticamente esordiente Zak Olkewicz. Lo script cerca una sua complessità e diverse svolte sorprendenti ma i troppi spiegoni rallentano il ritmo e fanno sentire ampiamente le due ore di durata. L’idea di partenza era evidentemente puntare su una storia corale con protagonista un gruppo di killer per niente temibili e altamente caricaturali, immersi in lotte corpo a corpo circondati da colori vivaci.

Un melting pot di umorismo surreale inscenato da killer grotteschi che finisce per specchiarsi un po’ troppo, spinge l’azione quasi in secondo piano e prova a stupire con dialoghi vivaci e numerosi personaggi che saltano fuori all’improvviso. L’ispirazione tratta dal Tarantino prima maniera si unisce agli effetti speciali generati al computer in un film troppo verboso e in fin dei conti nemmeno tanto originale. Non aiutano nemmeno le scenografie che ricostruiscono in studio i vagoni del treno e alimentano una certa sensazione di posticcio.

Brad Pitt, reduce dal coming out del suo disturbo di prosopagnosia, guida un cast di livello che però non ha la possibilità di cimentarsi nell’azione che ci si aspetterebbe. È palese il suo divertimento nell’interpretare Ladybug, assassino che vorrebbe ritirarsi per lo sgomento del sangue che egli stesso sparge. Immediatamente dietro di lui spiccano Aaron Taylor Johnson, Brian Tyree Henry e uno Zazie Beetz particolarmente vivace.

Nota di merito alla colonna sonora curata da Dominic Lewis, popolata da cover giapponesi di hit del calibro di “Stayin’ Alive”. Il tutto in un titolo che mira ad intrattenere senza troppi pensieri, che prova a lasciare una sua impronta visiva là dove l’intreccio resta elementare, in un’ambientazione nipponica che in fin dei conti resta quasi solo un pretesto.

Dopo l’apertura del festival di Locarno 2022 “Bullet Train” sbarcherà nelle nostre sale cinematografiche a partire dal 25 agosto 2022.

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