" "
Registrati
Ti sarà inviata una password tramite email.

“Vis a vis – Il prezzo del riscatto” – Costantemente tra le serie più viste nel nostro paese nell’ultimo anno, “Vis a Vis – Il prezzo del riscatto” ha una storia particolare alle sue spalle. Trasmessa inizialmente dalla prestigiosa emittente spagnola Antena 3 proprio come accaduto per “La casa di carta”, era stata cancellata dopo appena due stagioni. Poi nel 2017 è entrata in scena FOX España e ne ha preso il controllo producendone altre due stagioni. In Italia, dopo il passaggio su Nove e su Dplay e un nuovo doppiaggio, Netflix ci scommette e fa bene. Nel 2019 viene rilasciata la stagione finale e annunciato lo spin-off che dal 31 luglio è possibile guardare su Netflix. Si tratta di “Vis a vis: L’Oasis”, otto puntate dalla durata media di quarantacinque minuti. Ritroviamo così ancora una volta la coppia terribile Macarena-Zulema, inieme a Goya, Saray e Sandoval, questi ultimi due in brevi apparizioni.

Vis a vis - Il prezzo del riscatto

Al centro della trama di questa serie c’è inizialmente Macarena, donna sostanzialmente perbene che viene indotta dal suo compagno a commettere crimini finanziari nella sua azienda. Una volta arrestata arriva inevitabile il duro scontro con la realtà del carcere, quel Cruz del Sur in cui comanda la pericolosa criminale Zulema Zahir (Najwa Nimri, che interpreta l’ispettrice di polizia Alicia Sierra ne “La casa di carta”). La lotta per la sopravvivenza e il coinvolgimento della famiglia di Macarena la trasformeranno in una donna completamente diversa.

In “Vis a vis – L’Oasis” scopriamo che Macarena una volta uscita dal carcere si è resa protagonista di diverse rapine. Vorrebbe finalmente smettere ma Zulema le propone un ultimo colpo al quale non potrà rinunciare. Al momento di dividersi la propria parte, però, qualcosa non va per il verso giusto all’Oasis Hotel.

“Vis a vis – Il prezzo del riscatto” ha fatto centro

Non era facile conquistare gli spettatori entrando in scena dopo una serie per alcuni versi molto simile come “Orange is the new black”, che pure ha fatto incetta di Emmy Award, Golden Globe e riconoscimenti vari della critica. Eppure “Vis a vis” ha fatto centro, ritagliandosi un proprio spazio importante puntando maggiormente sul thriller e su scene anche molto forti (soprattutto nelle ultime stagioni), tagliando fuori quasi completamente la linea comedy. Per certi versi riesce a fare meglio di OITNB, tenendo per lunghi frangenti molto più alta la tensione attraverso un’ottima scrittura e un intreccio che vede sovrapporsi le varie linee narrative in modo sapiente e avvincente. Linee narrative che poi si ricongiungono in climax epici e di forte impatto visivo.

Tutti i personaggi principali fanno emergere una profonda umanità, innescando empatia nonostante i loro errori e i loro lati nerissimi. Storie d’amore, colpi di scena, piani astutissimi, cambi di fazione repentini: tutto questo viene piazzato al momento giusto e inscenato da un cast di buon livello. Con il cambio di carcere e la nuova produzione che subentra nella terza stagione alcuni personaggi principali scompaiono e altri fanno la loro prima comparsa. In “Vis a vis” è meglio non affezionarsi a nessuno: addirittura la protagonista iniziale Macarena esce di scena momentaneamente tra la terza e la quarta stagione. La serie vale assolutamente la visione, regge benissimo anche le puntate che vanno oltre l’ora di durata (ancorate ad una logica televisiva che va scomparendo) e una volta dentro la narrazione vi terrà incollati fino alla fine. Scommettiamo?

Print Friendly, PDF & Email

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami