Grand Budapest Hotel tra passato e Oscar del Cinema

Grand Budapest Hotel è uno dei film più interessanti del 2014. L’opera di Wes Anderson regalal emozioni con semplcità. Un linguaggio cinematografico ricercato e tecnica di girata che fonde moderno con passato. Da non perdere

Distribuito in Italia dalla 20th Century Fox, Grand Budapest Hotel è un film del 2014 scritto, diretto e co-prodotto da Wes Anderson, ispirato alle opere di Stefan Zweig. La pellicola narra le storie del Grand Budapest Hotel, un albergo un tempo molto prestigioso e ora decaduto, che si trova nell’immaginaria Repubblica di Zubrowka (nell’Europa orientale). L’albergo molto cataratteristico si trova su una montagna rocciosa ed è raggiungibile in auto, ma anche grazie ad una caratteristica funicolare.

Le geometrie del film colpiscono dal primo all’ultimo fotogramma; la perfezione dell’inquadratura è molto interessante e regala insieme ad una tecnica di girata stile post grande guerra un grottesco ben articolato, che non cade mai nel ridicolo e che riesce a tenere in maniera molto simpatica ae accattivante lo spettatore sulla corda. Si ha la sensazione di sapere come “a a finire” ma allo stesso tempo si è tesi per l’inponderabile che potrebe accadere. La storia è semplice ma molto bella; regala un sogno sin dalle prime battute, ma è un sogno da raggiungere consforzo e con tante imprese belle, simpatiche e paradossali. Il tutto senza mai cadere nel banale.

Le avventure ridondanti di Monsieur Gustave (Ralph Fiennes, impeccabile concièrge), che grazie all’aiuto di Zero (Tony Revolori, lobby boy) ed Agatha la fidanzata di Zero (Saoirse Ronan, assistente pasticcera) riesce a raggiungere gli obiettivi sono davvero esilaranti. Con un pizzico di ironia i protagonisti affornatano scene di ordinaria follia come i primi posti di blocco della seconda guerra nomdiale. Anche le storie d’amore di Monsieur Gustave sono tutte da vivere e da ridere, e nascondono un fondo di verità come in tutto quello che accade durante il film. Bellissime le fughe e gli inseguimenti.

Le scenografie, interamente costruite alla vecchia maniera e poi utilizzate con le moderne tecnche del Chroma Key, sono davvero molto belle. Gli ambienti ricreati rispettano integralmente gli spazi del tempo in cui si vive. I colori tenui addolciscono la visione e donano un velo di nostalgia che non guasta.

Grand Budapest Hotel è un film che si fa godere e che aiuta a riflettere, oltre a regalare un sogno, un viaggio della mente verso una magia realizzabile, o forse no.

Se il film ha vinto o è in nomination per premi prestigiosi (vedi premi Grand Budapest Hotel su  IMDB) se è stato scelto come Film d’apertura della 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino aggiudicandosi il Gran premio della giuria ed è un candidato forte ai premi Oscar del 2015 come miglior film, miglior regista, miglior sceneggiatura originale, nigliore fotografia, migliore colonna sonora, migliore scenografia, migliori costumi, miglior montaggio e miglior trucco, non uno ma tanti motivi validi ci saranno.

Grand Budapest Hotel ha incassato oltre 170 milioni di dollari nel mondo per un budget di 26 milioni di dollari; è stato girato a Görlitz, città tedesca situata nello stato federale della Sassonia.

Alcuni poster (locandine) di Grand Budapest Hotel

Di seguito il trailer di Grand Budapest Hotel

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