Pina Turco: “Fortuna”, un film coraggioso, una scelta coraggiosa”

“Quello che è successo qui è l’anticamera dell’inferno” ha detto Don Maurizio Patriciello, parroco del Parco Verde di Caivano,  nell’omelia di domenica scorsa, durante la celebrazione delle Prime Comunioni.

Pina Turco: “Fortuna, un film coraggioso, una scelta coraggiosa”

L’agghiacciante storia della piccola Fortuna Loffredo del Parco Verde di Caivano, brutalmente assassinata a soli 6 anni, dopo aver subito ripetuti abusi sessuali, evocata in un lungometraggio opera prima del regista Nicolangelo Gelormini.

“Una scelta coraggiosa”, quella del regista napoletano Nicolangelo Gelormini, che nella narrazione sceglie di adottare toni onirici piuttosto che mostrare la brutale ed inaudita violenza subita da Fortuna. Una favola noir, impreziosita dalla colonna sonora dei Golden Rain, dal montaggio curato dallo stesso regista e dalla bravura del cast scelto.

 

Tra le protagoniste di “Fortuna” Pina Turco, con la quale abbiamo avuto il piacere di discutere, oltre che dei suoi numerosi lavori, anche del film diretto da Gelormini, durante l’incontro all’undicesima edizione del Social World Film Festival di cui l’attrice napoletana è madrina.

  • Raccontare in un lungometraggio la raccapricciante storia della piccola Fortuna è certamente un’impresa di grande spessore. Quanto è stato difficile entrare nel suo ruolo ed affrontare un lavoro del genere?

“Fortuna” è senza alcun dubbio un film coraggioso, così come è stata coraggiosa la scelta di portarlo solo in sala. Gelormini è stato bravissimo a raccontare gli atroci fatti di cronaca attraverso un universo parallelo, tramutando una storia di violenza in una sorta di favola.

Per quanto riguarda il mio ruolo, non ho avuto grosse difficoltà perché è sempre a monte che preferisco fare una scrematura. Quando il ruolo che mi viene proposto non lo sento subito mio, non lo accetto, ci rinuncio immediatamente senza pensarci troppo su. 

“Fortuna” è stato un bel lavoro. Con Valeria (Golino) mi sono trovata benissimo. I nostri ruoli sono stati concepiti quasi come se fossero legati ad un unico personaggio. Ognuna di noi ha raccontato una parte della medesima storia. Un intreccio singolare con il quale Gelormini è riuscito a raccontare l’irracontabile”.

Social World Film Festival 2011, partenza tutta al femminile

L’incontro con la madrina ha aperto il cine-aperitivo che vedrà sfilare anche in questa edizione del Social World Film Festival tantissimi volti noti del grande cinema. Con lei, il marito, il regista Edoardo De Angelis.

Dopo l’incontro con Pina Turco è stata la volta di Nunzia Schiano che abbiamo intervistato quest’inverno durante la messa in onda del Commissario Ricciardi, grande successo Rai.

Insieme alla Schiano Antonella Morea, splendida nel suo omaggio a Gabriella Ferri ed altrettanto brava nei suoi numerosi ruoli, dalla Mamma di Annibale Ruccello alla esilarante mamma di Casa Surace .

LA NOSTRA INTERVISTA: NUNZIA SCHIANO: “MI SONO AVVICINATA CON GRANDE RISPETTO AL PERSONAGGIO DI ROSA”

Un simpatico salotto quello offerto dalla Schiano e dalla Morea in un uno dei luoghi più belli di Vico Equense e dell’intera penisola sorrentina, la terrazza Cardinale del Piazzale della Chiesa della Ss. Annunziata, una location esclusiva che costituisce una delle novità di questa 11esima edizione della Mostra Internazionale del Cinema Sociale.

 

 

 

 

 

 

 


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