Nella complessa architettura di Romanzo Criminale, se il Libanese, il Freddo e il Dandi rappresentano la mente e l’ambizione, personaggi come i fratelli Buffoni, Fierolocchio e Scrocchiazeppi ne costituiscono il muscolo pulsante, l’anima più ruspante e, spesso, l’elemento tragico del destino della Banda della Magliana. In questo racconto i fratelli Buffoni in pillole
I Fratelli Buffoni: L’imprudenza che costa la vita
Interpretati magistralmente da Lorenzo Renzi (Sergio) e Edoardo Pesce (Ruggero), i fratelli Buffoni incarnano la figura del “soldato” fedele ma indisciplinato. Nonostante siano operativi e feroci, mancano della visione strategica necessaria per guidare il gruppo, preferendo spesso canali di profitto personali che violano le ferree regole interne.
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Sergio Buffoni: È l’imprudenza fatta persona. Fin dai primi colpi, come l’acquisto di un’auto di lusso subito dopo il riscatto del Barone (contravvenendo al patto di non dare nell’occhio), dimostra di non saper gestire il potere. La sua smania di mettersi in proprio con un canale di spaccio parallelo lo porterà alla condanna a morte, eseguita da un Freddo implacabile.
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Ruggero Buffoni: Se Sergio è imprudente, Ruggero non è da meno, arrivando a farsi derubare di un’ingente somma da un travestito. Il suo arco narrativo è segnato dall’odio insanabile verso il Freddo per l’uccisione del fratello, un rancore che lo consumerà fino alla morte per mano di Donatella sul finire della seconda stagione.


