In Romanzo Criminale, l’ascesa della Banda non avviene nel vuoto. A monitorare, sfruttare e infine dirigere i giochi c’è l’ombra lunga di Cosa Nostra, rappresentata da figure carismatiche e spietate.
Zio Carlo: Il Burattinaio (Adriano Chiaramida)
Zio Carlo è l’incarnazione del potere mafioso nella Capitale. Non è un uomo di strada, ma un raffinato stratega che osserva l’evoluzione della Banda con distacco quasi paterno, finché serve ai suoi scopi.
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Il Ruolo: È lui a dare la “benedizione” ufficiale al Libanese, legittimando il potere della Banda su Roma.
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La Strategia: Dopo l’omicidio del Libanese (da lui stesso orchestrato dietro le quinte), elegge il Dandi come nuovo referente unico, provocando la frattura definitiva tra quest’ultimo e il resto della Banda.
Nembo Kid: Il Braccio Destro (Edoardo Leo)
Uomo di fiducia di Zio Carlo nella prima stagione, Nembo Kid è il volto operativo della Mafia a Roma.
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Il Criminale: È un uomo d’affari del crimine, freddo e pragmatico. È legato sentimentalmente a Donatella.
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L’Esecutore: Insieme al Nero, è l’esecutore materiale dell’omicidio del Libanese, un atto che cambia per sempre la storia della malavita romana.
Il Nero: Il Killer Ideologico (Emiliano Coltorti)
Ispirato alla figura di Massimo Carminati, il Nero è un personaggio atipico: un neofascista colto, lontano dall’estetica “coatta” della Banda, ma dotato di una ferocia inaudita.
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L’Ambiguità: Nonostante sia uno spietato killer, stringe un legame di profondo rispetto e amicizia con il Freddo, con cui condivide una certa distanza morale dal materialismo del Dandi.
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La Fine: Dopo aver ucciso il Libanese in quella celebre notte di pioggia, troverà la morte per mano del Dandi, che chiuderà così i conti con il passato.
Il Maestro: Il Nuovo Referente (Francesco Sciacca)
Nella seconda stagione, dopo la caduta di Nembo Kid, entra in scena il Maestro.
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L’Evoluzione: Diventa il nuovo uomo di fiducia di Zio Carlo e il principale punto di contatto per gli affari della Banda. Rappresenta la fase successiva del crimine: più burocratica, silenziosa e collusa con i “piani alti”.


