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Space Force – Dopo aver conquistato la quarta stella il generale Mark R. Naird (Steve Carell) si vede assegnato il compito di dirigere la Space Force, forza militare americana con sede in Colorado che agisce nello spazio. Al suo fianco Naird si ritrova lo scienziato Adrian Mallory (John Malkovich), con il quale si troverà a dover risolvere problemi di finanziamenti tagliati, spie e soprusi cinesi. Intanto sua figlia Erin (Diana Silvers) lavora svogliatamente in un chiosco di gelati all’interno della base mentre sua moglie Maggie (Lisa Kudrow) viene condannata a tanti anni di carcere per un reato che al momento resta sconosciuto.

Space Force, recensione

C’era grande attesa per il rilascio di questa serie targata Netflix, che parte subito a mille in quanto a originalità e divertimento ed agevola cosi il binge watching anche in virtù della durata di circa trenta minuti ad episodio. Riuscita e acuta la satira sulle forze armate che si sfidano e si punzecchiano tra loro durante le riunioni. Nel mirino finiscono anche Donald Trump, che di fatto ha creato una Space Force reale, l’uso delle armi e la rivalità con la Cina. Un brillante Noah Emmerich (il Marlon di “The Truman Show”) interpreta il generale dell’aviazione Kick Grabaston, pronto a soffiare il posto a Naird.

Vincente l’idea di affidare ad un team in gran parte cialtrone e impreparato la mission a stelle e strisce di tornare sulla Luna e conquistare successivamente lo spazio. La linea comica viene curata nei minimi dettagli con risultati esilaranti fino alla sesta puntata, poi l’incidenza comedy subisce un vistoso calo. Ottima la trovata degli animali nello spazio mentre perde presto spessore il personaggio di “Fuck Tony” (Ben Schwartz), che guida la comunicazione della Space Force a colpi di tweet.

Carrell brilla a sprazzi anche perché gli manca un antagonista serio e di lunga durata mentre Malkovich riesce a fornire in maniera più continua una performance magnetica. Molto influisce anche una sceneggiatura (firmata pure dall’attesissima coppia di “The office” Steve Carell-Greg Daniels) che poteva e doveva essere meno politicamente corretta fino alla fine. Visto lo sforzo produttivo importante compiuto ci si aspettava certamente qualcosa di più a riguardo. Da segnalare l’ultima apparizione di Fred Willard, scomparso nello scorso mese di maggio, che qui interpreta in un numero limitato di scene il padre di Naird.

Il finale aperto e le dichiarazioni dei creatori di “Space Force” lasciano intendere che molto probabilmente ci sarà almeno una seconda stagione. Che potrà certamente sfruttare gli ottimi margini di miglioramento di un plot e di un cast dal grande potenziale.

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