Bonito-Cosenza, un ortosinergico per la riqualificazione delle aree verdi della scuola

Inaugura domani, 25 maggio 2023 ore 12, l’orto sinergico della scuola secondaria di primo grado Bonito-Cosenza la cui dirigenza dal primo settembre 2022 è affidata alla prof.ssa Anna Morvillo Anna Morvillo, un progetto realizzato con l’Istituto M.P. Vitruvio, e che ha tra gli obiettivi il recupero delle aree verdi del plesso ma soprattutto quello di sensibilizzare gli alunni con un progetto interdisciplinare molto coinvolgente.

Arrivo a scuola e trovo la dirigente scolastica Anna Morvillo con un sorriso smagliante, molto emozionata per la prossima inaugurazione dell’orto scolastico. Mi conduce subito nell’orto, posto al centro della scuola, nello spazio che divide, oggi simbolicamente, quelli che prima erano due istituti diversi, la Bonito e la Cosenza. Michele Nardo, professore di musica, ha letteralmente le mani in pasta, sta sistemando le ultime cose per il grande giorno. Al giro nell’orto si aggiungono altri professori e dirigenti, è una bella giornata, l’aria è frizzante.

Anna Morvillo mi spiega senza freni quello che è stato realizzato grazie a un progetto PON (Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo) e “grazie al prezioso ausilio dell’Istituto Statale Marco Pollione Vitruvio, istituto superiore che è diretto dalla dott.ssa Angela Cioffi e che ha visto la partecipazione dei ragazzi della IIIA Agrario guidati dal prof. Somma.”

La dirigente scolastica Morvillo continua raccontandoci dei protagonisti del progetto: “Per la scuola secondaria di primo grado Bonito-Cosenza, il prof. Nardo è progettista del percorso ma l’iniziativa ha coinvolto tutto il personale scolastico, in particolare i docenti del dipartimento di Scienze e la prof.ssa Ingenito che ha curato l’aspetto artistico delle installazioni presenti nell’area verde. Un ringraziamento va ai collaboratori scolastici e al personale di segreteria per il loro supporto.”

Intanto, passeggiando nell’area adibita a orto sinergico passiamo da coltivazioni di menta a peperoni, da melenzane sinanche a due serre poste in fondo agli spazi. Saranno creati momenti di aggregazione e socialità per gli alunni, come la possibilità di avere spazi dedicati alla lettura o un box in cui poter depositare messaggi su cui scrivere, segretamente, i propri sogni o i propri problemi. Un progetto brillante che darà ampio spazio alla fantasia dei ragazzi e creerà sicuramente legami indissolubili tra i professori coinvolti e gli alunni.

L’idea di un orto sinergico

La scelta di un orto a scuola va oltre la mera coltivazione di piante. Rappresenta la coltivazione di saperi, educazione ecologica, esperienza e cura del mondo circostante.

Educazione e crescita sono due elementi che vanno a braccetto nella realizzazione del progetto dell’orto scolastico, che diventa uno strumento fondamentale per lo sviluppo delle capacità di pensiero, di apprendimento dal errore, di rispetto e cura degli esseri viventi.

Ortosinergico, consapevolezza ambientale e non solo

La finalità del progetto è promuovere un’educazione all’uso corretto dell’ambiente e una sana alimentazione. Gli alunni, infatti, impareranno a conoscere ciò che mangiano producendolo da soli e rispettando le risorse del nostro pianeta. Chiaramente il raggiungimento di tale oiettivo, passa attraverso la sensibilizzazione degli stessi verso la tutela dell’ambiente, con la promozione di valori importanti come il mangiare sano, a km 0, quindi in maniera eco-sostenibile e autosufficiente, implementando un vero sistema di peer-tutoring tra gli alunni.

Le Metodologie dell’ortosinergico della Bonito-Cosenza

Il progetto si avvale di diverse metodologie durante il percorso didattico-educativo come: la didattica laboratoriale, il cooperative learning, il tutoring, il circle time, il peer to peer, la didattica metacognitiva, il problem solving e l’experiential learning.

Le varie fasi dello sviluppo dell’orto sinergico

Inizia ad Aprile 2023, gli alunni hanno creato dei semenzai e ora sono in osservazione delle condizione fisiologiche necessarie per lo sviluppo dei semi. Nei mesi di settembre e ottobre 2023, si procederà alla semina diretta in aiuola e alla trapiantazione delle piantine provenienti dai semenzai. Successivamente, da ottobre a dicembre, si svolgeranno le attività di manutenzione dell’orto e delle osservazioni del ciclo vitale delle piante. A partire da gennaio 2024, si inizieranno le attività di raccolta e si proseguiranno fino a marzo.

Da un punto di vista didattico, nel mese di aprile 2024, si procederà all’analisi dei risultati e alla presentazione del progetto, ma intanto c’è da giurarci che alunni e professori avranno degustato prodotti genuini e dalla provenienza garantita da loro stessi.

 


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