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Coronavirus – Necessaria moneta cash per sopravvivere e sostenere anche chi non ha reddito di cittadinanza. L’intervento del presidente di Centro Città, Giovanni Pimpinella.

 

comunicato stampa

“27 marzo 2020 – Usare la riserva aurea (degli italiani) per sostenere le famiglie al collasso, stampare banconote e erogare liquidità a tutti quelli che non possono più sfamarsi. E’ questa la ricetta di Giovanni Pimpinella, imprenditore casertano presidente del Movimento civico «Centro Città» che interviene nuovamente sulla crisi che sta colpendo milioni di italiani. «Ci sono frigoriferi vuoti migliaia di richieste d’aiuto, lunghe file davanti alle poste per il ritiro di pensioni o risparmi e proteste nei supermercati, da parte di chi non può più pagare la spesa e difficoltà per cercare di sopravvivere visto che non si possono nemmeno più affrontare spese del minimo indispensabile». Questo l’allarme di Pimpinella sugli effetti collaterali del Coronavirus. Effetti che cominciano a farsi sentire nelle tasche delle famiglie più povere soprattutto nel Mezzogiorno, dove aumentano sempre di più gli episodi di disagio per la mancanza di soldi dopo l’inevitabile stop a gran parte dell’economia del Paese. «I Comuni stanno dando una mano – spiega il presidente di ‘Centro Città’ – ma fino a quando potranno sostenere ciò? Il Governo latita e non prende iniziative concrete e reali, basta vedere le soluzioni degli altri paesi europei che hanno impegnato cifre più importanti o i mille dollari cash a tutti gli americani come ha già fatto il Governo U.s.a.». «I casi sono numerosi – prosegue Pimpinella – al momento vengono tamponati con gesti di solidarietà estemporanei e urgenti, ma l’Italia deve stampare moneta e salvare le imprese, certamente senza fare errori come quelli del sostegno a perdere con aziende come Alitalia. Come ha detto Draghi occorre un intervento choc, un indebitamento per una giusta causa. Il popolo ha necessità. Presto potrebbero ripetersi gli eventi che girano sul web dove alcune persone si sono date appuntamento in un supermercato attraverso il tam tam dei social: sono entrati, hanno riempito i carrelli di generi alimentari e, raggiunte le casse, hanno cercato di forzarle. Per il presidente di «Centro Città» il Governo ha il dovere di intervenire economicamente con urgenza per il sostegno delle famiglie prive di reddito e che non percepiscono il reddito di cittadinanza perché stanno arrivando i primi drammatici segnali della disperazione della povertà esasperata dall’emergenza Coronavirus. Intervenire realmente, non con la riduzione dei consumi ( luce – gas- acqua), falsa chimera e riduzione ridicola, bensì eliminazione totale dei carichi di luce -gas-acqua, che con la «Domiciliazione Forzata» sono in continuo aumento. In merito alle partite iva sostenere i fitti che tra poco vedranno i commercianti con avvisi di sfratto appena riprenderà l’attività giudiziaria. Incidere con la cassa integrazione di almeno un anno dall’evento è così per tutte le tasse Eliminare l’esposizione alla Crif e sospensione per le banche degli accordi di Basilea. Apertura di un fondo Statale che sostenga non solo il mondo sanitario e quello della protezione civile, ma anche quello delle forze dell’ordine che supportano tutte le azioni sui territori. Tale fondo può essere istituito con il 50% dei compensi di tutti i politici che rivestono ruoli istituzionali a tutti i livelli. Nell’attesa di tutto ciò, non si può aspettare altro tempo, nè la risposta tra quindici giorni dell’UE, necessita subito, con l’Esercito, la distribuzione di viveri di prima necessità attraverso i Comuni.”

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