Ciò che sembrava impossibile è diventato realtà”. Con queste parole cariche di emozione, il sindaco Luigi Vicinanza ha inaugurato questa mattina il nuovo complesso residenziale dedicato al progetto “Dopo di Noi”. Accompagnato dal vicesindaco Giuseppe Di Capua e dall’assessore Alessandra Polidori, il primo cittadino ha tagliato il nastro di una struttura che rappresenta un passo fondamentale per il welfare cittadino.
Un impegno mantenuto contro ogni previsione
Il progetto, finanziato e completato nel rispetto della stringente tabella di marcia imposta dal PNRR, ha visto la luce in un clima che, solo pochi mesi fa, appariva di grande incertezza. Il completamento dei lavori entro la scadenza prefissata è stato definito dal sindaco Vicinanza come un vero e proprio “miracolo laico”, frutto di un lavoro incessante e di una corsa contro il tempo che ha visto la macchina amministrativa e i partner coinvolti superare ostacoli burocratici e logistici significativi.
12 posti per l’autonomia e la dignità
La nuova struttura mette a disposizione 12 posti letto in appartamenti residenziali moderni e funzionali. L’obiettivo non è solo fornire un tetto, ma creare percorsi reali di autonomia abitativa. Lo spazio è stato progettato specificamente per le esigenze di persone con disturbo dello spettro autistico, con l’intento di garantire loro e alle proprie famiglie una prospettiva di vita dignitosa, indipendenza e nuove opportunità di inclusione sociale.
La forza della rete: istituzioni, Terzo settore e Diocesi
Il successo dell’iniziativa è il risultato di una sinergia senza precedenti tra diverse realtà del territorio. Nel suo intervento, il sindaco ha voluto sottolineare l’importanza fondamentale della collaborazione tra istituzioni pubbliche, Terzo settore e Diocesi:
“Questo traguardo è stato reso possibile grazie a una visione comune e alla ferma volontà di rimettere le persone, con i loro bisogni e la loro dignità, al centro dell’agenda politica.”
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’Arcivescovo monsignor Francesco Alfano e al Console del Benin a Napoli, Giuseppe Gambardella, la cui presenza ha testimoniato il valore istituzionale dell’evento. Un plauso collettivo è andato inoltre a tutti i protagonisti operativi che hanno reso possibile il progetto: la Cooperativa Sociale Artigiani di Preziosità, la Cooperativa La Rosa di Gerico, la Parrocchia Maria Santissima del Carmine e le Suore Carmelitane Missionarie di Santa Teresa del Bambino Gesù.
Con questa inaugurazione, Castellammare di Stabia compie un salto di qualità importante nelle politiche di assistenza, dimostrando che, quando le istituzioni e il tessuto sociale fanno squadra, le barriere apparentemente insormontabili possono essere abbattute a favore del bene comune.


