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Le fiamme, poi le urla. Quello vissuto ieri dai residenti di una palazzina di Via Avallone a Torre Annunziata, è stato un vero e proprio inferno.

Un folle gesto preannunciato

In pochi attimi una nube densa di fumo nero ha avvolto la palazzina. Le fiamme hanno divorato un intero appartamento, quello doveva viveva Carmine Iervolino 51 anni, con i suoi familiari. E’ stato lui ad appiccare il fuoco. Un gesto folle che l’uomo aveva preannunciato. Voleva che i suoi familiari bruciassero vivi. Ha incendiato casa e poi è sceso in strada per godersi lo spettacolo.

“L’aria era irrespirabile, abbiamo temuto di morire”

“Abbiamo temuto il peggio. L’aria era irrespirabile”.

“Uscirne vivi è stato un miracolo. Abbiamo sfiorato la tragedia”

Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri, allarmati dalla gente del posto, ha scongiurato una strage.Nella palazzina vivono circa 30 persone ora tutte sfollate. Il rogo ha reso l’aria irrespirabile. Alcuni sono rimasti intossicati e sono stati portati al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Boscotrecase. Tra i residenti anche una bambina di poco più di un anno. Le abitazioni sono andate parzialmente distrutte. Occorre ora fare accertamenti e valutare se le abitazioni siano inagibili o meno. Insomma, le famiglie sfollate non potranno subito rientrare nelle proprie case.

Arresto lampo

L’autore del folle gesto, Carmine Iervolino, è stato arrestato quasi subito. L’accusa è quella di tentata strage. Alla base del folle gesto pare ci sia stato un litigio, l’ennesimo litigio.

I vicini raccontano che non era la prima volta che l’uomo andava in escandescenza, ma mai avrebbero immaginato che potesse giungere a compiere un gesto simile.

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