Nella Napoli del 1984, in una piccola bottega a Via Donnalbina n. 22, Raimondo Di Maio aprì la sua libreria indipendente Dante&Descartes: leggenda narra che i primi libri ad essere venduti erano proprio quelli di Raimondo, voracissimo lettore. Accanto ai libri usati, però, c’erano anche quelli nuovi, secondo una prassi tradizionale che ancora oggi contraddistingue questa libreria.
Gli itinerari di una libreria
Il negozio si sposta poi, nel 1990, a Via Mezzocannone, all’angolo tra la Federico II e l’Orientale, in una sede, come ricorda il figlio Giancarlo che è cresciuto lì, bellissima con quattro vetrine di esposizione e con un piano inferiore riservato ai vari cataloghi cartacei. L’attività rimase in quello stesso luogo per 15 anni, durante i quali si andò sviluppando l’immagine della libreria. Mezzocannone era, allora, una via con circa 12 librerie e costituiva il cuore pulsante del mercato librario napoletano proprio per la sua posizione strategica tra le due università. Di questi antichi fasti, ad oggi, nulla è rimasto: i testi scaricabili online e la possibilità di stamparli hanno causato il fallimento del commercio dei così detti “adottati”, cioè di quei libri che costituivano i testi di riferimento per i corsi universitari, sui quali si fondava la ricchezza di molte di quelle librerie, che ad oggi sono ridotte a 3 lungo tutta la via.

Intanto veniva aperta una nuova sede affidata ad un dipendente a Port’Alba n. 10, che cominciava ad essere, anche grazie alla rinomata Libreria Guida, un altro polo librario parallelo a Mezzocannone. In seguito il caro affitto, dovuto ad una Napoli che sempre più si interfacciava al turismo, comportò la necessità di alcune contromisure: padre e figlio, allora 23enne, decisero di contare sulle proprie sole forze; la sede di Port’Alba fu così sostituita da quella a Piazza del Gesù, direttamente gestita da Giancarlo; il sontuoso negozio a Mezzocannone fu soppiantato, con grande rammarico, da uno più modesto sempre sulla stessa via (n. 55). L’assetto fu modificato per l’ultima volta 6 anni fa con lo spostamento di Raimondo presso l’attuale sede a Via Mezzocannone n. 63.
Non solo libreria, ma anche editore
Al nome Dante&Descartes non si associa soltanto la vendita di libri antichi, usati e nuovi, ma anche l’attività editoriale, curata in particolare da Raimondo. Iniziata dapprima in piccolo con testi universitari, approdò alla prima pubblicazione importante nel 1988 con Croce bibliofilo di Dora Marra, bibliotecaria del celebre filosofo napoletano. Nel tempo grandi studiosi e celebri firme sono apparsi tra i volumi della casa editrice: Erri De Luca, amico fraterno di Raimondo, Rocco Civitelli, Vittorio Celotto, Professore di filologia della letteratura italiana alla Federico II, Ferruccio Diozzi e Giuseppe Barone. Ma l’attività editoriale prevede anche la ristampa di libri che non hanno più circolazione, quali alcune opere di De Amicis o di Danilo Dolci o ancora di Alfonso Miola e di Domenico Rea.
Andare-cercare-conoscere
Entrare nella libreria Dante&Descartes non significa soltanto lanciarsi all’avventura, ma anche interfacciarsi con due uomini di grandissima cultura: entrambi, infatti, condiranno i vostri acquisti con chicche e consigli, soprattutto Raimondo, che è uno scrigno vivente della storia editoriale e letteraria di questo paese, avendo lavorato con critici, scrittori e case editrici. Potrete interfacciarvi anche al loro sito web e al loro eBay, dove hanno un catalogo costantemente aggiornato, senza dimenticare anche la pagina Instagram, dove, oltre alla notizia di presentazioni e di eventi, potrete avere un assaggio del celeberrimo Controscaffale.



