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I Motus Mandolin Quartet per il Maggio d’Arte al Nuovo Teatro Sancarluccio.

Il 14 maggio per la rassegna Maggio d’Arte al Nuovo Teatro Sancarluccio si esibiranno i Motus Mandoli Quartet in concerto.

I Motus Mandolin Quartet sono un quartetto di mandolini, mandola e liuto cantabile. I suoi membri, Nunzio Reina mandolino, Michele De Martino mandolino, Raffaele La Ragione mandola e Salvatore Della Vecchia liuto cantabile.

I Motus Mandolin Quartet provengono dai più importanti conservatori italiani, vantano molteplici premi nazionali e internazionali e collaborazioni con artisti di prim’ordine come Ray Charles, Ennio Morriccone, Lina Sastri, Roberto De Simone, Luis Bacalov.

Nunzio Reina è docente di mandolino presso il Conservatorio N. Sala di Benevento. Michele De Martino dal 1996 collabora con il Teatro S. Carlo di Napoli e viene regolarmente invitato a far parte delle commissioni nei più importanti concorsi e masterclass di mandolino. Attualmente è docente presso il Liceo statale musicale Alfano I di Salerno. Raffaele La Ragione è presidente dell’Associazione Culturale Napoli Novecento, che ha lo scopo di promuovere la ricca tradizione musicale napoletana, con particolare attenzione a quella mandolinistica. Salvatore della Vecchia dal 2015 è componente dell’Orchestra Italiana capitanata da Renzo Arbore

Tra il repertorio del quartetto la famosa ‘Danza Caratteristica op.61 – per quartetto di mandolini’ di Raffaele Calace.

Il nome di Raffaele Calace va ad innestarsi in una lunghissima tradizione di liutai e musicisti, che va avanti da sei generazioni. La liuteria è infatti attiva ancora oggi, ed ininterrottamente, dal 1825, nel laboratorio di Piazza S. Domenico Maggiore di Napoli, presso il Palazzo Sansevero. La loro, secondo indagini storiche, può considerarsi senza dubbio la bottega liutaria più longeva di tutto il mondo. Per il video sono stati utilizzati strumenti storici della collezione privata della famiglia. Di particolare valore sono il mandolino appartenuto a sua figlia Maria ed il liuto appartenuto allo stesso Raffaele Calace, senza dubbio strumenti unici nel loro genere per prestigio e fattura.

Un concerto che si preannuncia ricco di armonie e sfumature.

 

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