La tappa napoletana della campagna nazionale “Prevenzione è Salute” ha registrato una forte partecipazione, confermando quanto il tema della prevenzione sia sempre più sentito dai cittadini. Dalle prime ore del mattino, in Piazza Dante, centinaia di persone hanno affollato il truck e gli stand dedicati agli screening gratuiti e all’educazione alla salute.
La giornata in Piazza Dante
Dopo le tappe di Milano e Varese, il progetto è approdato nel capoluogo campano con un programma ricco di attività dedicate alla prevenzione cardiovascolare, cardiometabolica, cardio-renale-metabolica e alla salute femminile. La tappa partenopea rientra nelle 19 iniziative previste per il 2026 in altrettanti capoluoghi di regione, con l’obiettivo di portare la prevenzione nelle piazze e avvicinarla alla quotidianità dei cittadini.
La campagna, promossa da Summeet e Inrete, si avvale della collaborazione delle principali Società Scientifiche (AMD, FADOI, FIMMG, FNOPI, FOFI, ITACARE-P, SIC, SID, SIFES e MR, SIGO, SIMG, SIO) e di numerose Associazioni di Pazienti come Europa Donna Italia, Fondazione Italiana per il Cuore, LILT, Loto Odv, FAND e molte altre.
Screening e consulenze specialistiche
Durante tutta la giornata, cittadini di ogni età hanno partecipato agli screening gratuiti: misurazione della pressione arteriosa, valutazione del BMI, controlli metabolici di base, colloqui con specialisti e attività informative. I dati raccolti, in forma anonima e volontaria, saranno utilizzati per una lettura complessiva dello stato della prevenzione in Italia e presentati alle istituzioni nell’evento conclusivo del progetto.
Le istituzioni: “La prevenzione è un investimento”
“La prevenzione non è un costo, ma un investimento”, ha dichiarato Michela Rostan, componente della Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Campania, sottolineando come la diagnosi precoce sia lo strumento più efficace per salvare vite e sostenere il sistema sanitario.
Sulla stessa linea l’Assessore alla Salute del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, che ha ringraziato gli organizzatori: “Portare la prevenzione nei luoghi della quotidianità significa rafforzare la cultura della salute e raggiungere anche le fasce più fragili della popolazione. Un modello da replicare nelle diverse municipalità della città”.
Il contributo della comunità scientifica
Per Pasquale Perrone Filardi, Presidente SIC, Napoli rappresenta un contesto dove è particolarmente importante potenziare informazione e prevenzione: “Rafforzare il rapporto tra cittadini e prevenzione cardiovascolare è fondamentale. Iniziative come questa avvicinano la medicina alla vita quotidiana delle persone”.
Focus sulla salute femminile
Importante il ruolo delle associazioni impegnate nella tutela della salute femminile. Le delegate campane di Europa Donna Italia, Cristina di Florio e Maria Basile, hanno ricordato come il tumore al seno resti la prima neoplasia femminile per incidenza e mortalità: “Portare progetti come questo nel cuore di Napoli significa rafforzare la cultura della diagnosi precoce e avvicinare le donne agli screening salvavita”.
Una rete tra istituzioni e cittadini
Con la tappa di Napoli, “Prevenzione è Salute” rinnova il proprio impegno nel promuovere una prevenzione accessibile e vicina alle persone, grazie alla collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e cittadini. Numerose aziende del settore sanitario – tra cui Amgen, Bayer, Boehringer Ingelheim, Menarini, Sanofi, Ypsomed e altre – hanno sostenuto il progetto come sponsor non condizionanti.


