Napoli, stretta sulla movida: numeri preoccupanti sui locali già esaminati


Dopo la strage di Capodanno a Crans-Montana, costata la vita a 40 persone nell’incendio del Constellation, a Napoli si intensifica il lavoro sulle misure di sicurezza nei locali notturni. Poco meno di cinquanta rappresentanti — imprenditori della movida, procuratori dell’hinterland e associazioni di categoria — hanno partecipato alla riunione convocata all’Ente di Governo dal prefetto Michele di Bari. La linea è chiara: i controlli aumenteranno e saranno costanti.

Irregolarità nei primi accertamenti

Secondo i dati forniti dal prefetto, sui dieci locali già verificati, sono emerse tra tre e cinque irregolarità per ciascuna struttura. Il campione è ridotto, ma indica una criticità evidente: quasi un esercizio su due non rispetta le norme di sicurezza. L’attenzione resta alta nelle zone più affollate della città, dalla movida del centro a quella sul litorale flegreo.

Il commento del sindaco Manfredi

Sul tema degli orari, il sindaco Gaetano Manfredi è tornato a parlare della necessità di un provvedimento valido per tutta Napoli: «Stiamo lavorando a regolamenti più efficaci. Non ci sono resistenze politiche: dobbiamo trovare un equilibrio tra i residenti e le attività economiche». Il primo cittadino ha ricordato anche i controlli mirati sugli alcolici venduti ai minori, che hanno portato a diverse chiusure.

Gruppi misti di controllo

I controlli sui locali saranno effettuati da squadre miste, coordinate direttamente dalla Prefettura. «Verificheremo sicurezza antincendio, capienza e condizioni strutturali — ha spiegato di Bari —. Oltre le 5mila persone scatta la competenza della Commissione Provinciale Pubblico Spettacolo». L’azione rientra nelle direttive del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, condivise nel Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica allargato a procuratori, Asl e ispettorato del lavoro.

Il nodo dei locali abusivi

Il prefetto ha poi evidenziato un fronte parallelo: «Esiste un mondo di attività abusive o autorizzate che, durante la notte, si trasformano in locali da ballo». Su 29 attività già programmate per la verifica, una decina è stata controllata: 3-5 presentano problemi gravi, ora al vaglio di Vigili del Fuoco e Polizia per eventuali sospensioni o chiusure immediate. L’obiettivo è un monitoraggio rapido e incisivo su una cinquantina di locali, mentre le forze dell’ordine proseguono lo screening sugli abusivi.

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