La scia di sangue che ha attraversato Napoli nella serata del 16 giugno riporta al centro dell’attenzione il tema della criminalità organizzata. Un omicidio nel centro storico e una sparatoria con tre feriti a Napoli Est, avvenuti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, hanno riacceso il dibattito sulla presenza della camorra in città. Due episodi distinti che, pur con dinamiche differenti, hanno riportato l’attenzione sul controllo del territorio da parte della criminalità.
Le parole di Manfredi
A commentare quanto accaduto è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ribadito come la città continui a fare i conti con la presenza delle organizzazioni criminali.
«Napoli è una città che vive ancora la presenza della camorra. La criminalità organizzata è disaggregata, ma ancora molto presente», ha dichiarato il primo cittadino.
Secondo Manfredi, l’omicidio avvenuto in centro sarebbe riconducibile a una possibile faida, mentre la sparatoria di Napoli Est sembrerebbe inserirsi in un contesto differente.
Sicurezza e controlli
Il sindaco ha sottolineato la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza, proseguendo il lavoro di presidio del territorio e di potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
«Non dobbiamo abbassare la guardia, ma continuare a lavorare per il presidio del territorio e nell’installazione della videosorveglianza», ha affermato Manfredi, evidenziando però come i dati relativi ai reati predatori siano in diminuzione e rappresentino un segnale incoraggiante.


