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NAPOLI – In memoria di GINO EVANGELISTA: Galleria Toledo 20 marzo verrà presentato YORGO con la presentazione di Nando Paone e la partecipazione di tanti musicisti.

Comunicato stampa

“Venerdì 22 marzo Soundfly (distr. Self) pubblicherà Yorgo, il disco di inediti di Gino Evangelista. Un lavoro speciale, curato con amore dalla moglie Attilia e dai figli Daniele e Pietro con la produzione esecutiva di Bruno Savino di SoundFly e la partecipazione di tanti amici, colleghi e compagni di viaggio. Mercoledì 20 marzo alle 21.00 in Galleria Toledo (Via Concezione a Montecalvario 34, Napoli) ci sarà una serata speciale dedicata al disco e alla memoria di Gino: presenta Nando Paone, partecipano con interventi musicali in vari brani Brunella Selo, Dario Franco, Pino Chillemi, Mimmo Maglionico, Michele Signore, Pasquale Ziccardi, Riccardo Veno, Ugo Gangheri, Umberto Maisto, Gianpaolo Ferrigno, Joe De Marco e Antonio Della Ragione.

«Gino aveva una comicità tutta sua che definiva “Evangelista”… Amava Jango Edwards, John Belushi, in alcune occasioni si divertiva a presentarsi di volta in volta come un pirata, un conquistatore greco o un clown extraterreste, personaggi diversi che avevano però sempre lo stesso nome, Yorgo, così infatti Brunella Selo lo ha sempre chiamato. Quando è giunto il momento di scegliere il titolo di questo disco che ripercorre la sua storia attraverso la sua musica, ricordando alcuni episodi esilaranti ci è venuto spontaneo intitolarlo Yorgo. Yorgo è Gino Evangelista, è la sua vita, i suoi brani giovanili e i più maturi, i suoi viaggi dentro e fuori di sè, le sue passioni, le sue donne, i suoi figli, noi, i suoi amici, suo fratello, i suoi cari e i suoi giocattoli, i suoi strumenti musicali provenienti da incontri, da viaggi e da ispirazioni imprevedibili scatenate da ogni piccolo oggetto quotidiano». Sono le parole di Attilia Cirillo, moglie di Gino Evangelista, straordinario musicista scomparso il 7 febbraio 2016. Attilia ha riscoperto vari inediti e ne ha curato la realizzazione insieme agli amici e colleghi Brunella Selo, Dario Franco, Pino Chillemi, Piero De Asmundis, Michele Signore, Pasquale Ziccardi, Riccardo Veno, Dante Manchisi, Carmine Bruno e Serena Della Monica.

Nella sua lunga attività, Gino Evangelista ha suonato con passione e amore per la musica tantissimi strumenti, dalla chitarra portoghese al bouzouki, dal mandolino al charango, ma anche flauti di bambòo, traverso, ottavino, tin whistle e percussioni di ogni tipo. Ha girato il mondo in numerosi tour, ha preso parte a tantissime esperienze teatrali (con nomi quali Luigi De Filippo, Ugo Gregoretti, Renato Carpentieri, Mario Scarpetta, Maurizio Scaparro, Moni Ovadia etc.), ha partecipato a produzioni discografiche e concerti. Polistrumentista apprezzato per la duttilità, la sensibilità e l’esperienza, Gino ha collaborato con numerosissimi musicisti, tanto che risulta difficile elencare tutte le sue partecipazioni. Memorabile la sua attività con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, la partecipazione a Senza giacca e cravatta di Nino D’Angelo, le collaborazioni con Lucio Dalla e Ron, con Eugenio Bennato, Enzo Gragnaniello, Edoardo Bennato, Daniele Sepe, Peppe e Concetta Barra, Brunella Selo, Nino Buonocore, Maria Nazionale, Peppino Di Capri, E’ Zezi, Joe Barbieri, Enzo Avitabile, Consiglia Licciardi, Marco Zurzolo, Almamegretta, Osanna, Luciano Catapano e tantissimi altri.

Yorgo è un diario di viaggio tra musica mediterranea, world music, incanti acustici e new age, un tuffo nella memoria, nella vicenda personale dell’autore, nel suo entusiasmo e nella sua grande curiosità per l’arte delle note. Sedici pezzi composti da Gino tranne Sciamano, con Serena Della Monica, Michele Signore e Pasquale Ziccardi. «Nel definire la scaletta – racconta Attilia – ci siamo trovati a navigare tra le note e, vi assicuro, in alcuni momenti è stata la musica a condurci, a farci fermare a riflettere per dare la giusta direzione a questo progetto, che non vuole essere la commemorazione di un artista che non c’è più, ma vuole dare alla musica di Gino Evangelista aria nuova, voce viva, e farci guidare dal suo flusso, dalla sua armonia per poterla finalmente ascoltare».”

Concerto di Mbarka Ben Taleb

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