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Pimonte – La Croce di Monte Pendolo, meta di pellegrini e fedeli, ma anche di numerosi runner e biker, sarà presto illuminata. L’iniziativa parte da un’idea di Carmine Amodio, imprenditore pimontese.

Installata nel 1962 in occasione del Concilio Vaticano II, la Croce svetta sul picco più alto della montagna. Da sempre manca di illuminazione. Costoso risulta essere sia l’acquisto dei fari (circa 60 per ciascun lato) che il costo dell’energia elettrica per tenerla illuminata.

Pimonte

Pimonte – Croce Monte Pendolo

Una luce per illuminare il patrimonio di Pimonte

Carmine Amodio, in collaborazione con alcune associazioni locali, si è attivato, dunque, per una raccolta fondi. Al momento sono stati installati solo 6 fari ed stata fatta una prima prova di illuminazione.

Scopo dell’iniziativa è la valorizzazione del territorio. Pimonte è noto per la straordinaria bellezza dei suoi sentieri; partendo dalla rivalutazione di Monte Pendolo (618 metri), si potrebbero recuperare tanti sentieri e attrarre un flusso sempre maggiore di turisti.

Panorama da Monte Pendolo

L’iniziativa prevede anche la sostituzione dell’attuale croce che misura 14 metri di altezza e 5 metri di larghezza delle braccia.; la nuova croce sarà donata al comune dal figlio di Taddeo Vuolo, l’artigiano che realizzo la croce che al momento caratterizza la vetta più alta del Monte Pendolo.

(Fonte foto: Pagina Facebook Monte Pendolo)

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