Pompei, Supplica alla Madonna del Rosario. Dove seguirla. Il testo della preghiera

Pompei – La città mariana è pronta a vivere la Supplica alla Madonna del Rosario. La preghiera, composta dal Beato Bartolo Longo nel 1883, sarà recitata come da tradizione l’8 maggio.

In attesa del grande evento, che si inserisce nel calendario delle celebrazioni dell’Anno Giubilare Longhiano (nel 150° anniversario dell’arrivo di Bartolo Longo a Valle di Pompei), e durante il quale ognuno affiderà a Maria in maniera speciale la propria vita e quella dei propri cari, ci si preparerà partecipando alle tante celebrazioni, ai momenti di preghiera, di riflessione e di comunione che si susseguiranno in Basilica.

Da sabato 29 aprile è iniziata la Novena che sarà recitata, ogni sera, fino alla vigilia del 7 maggio, all’Altare della Madonna, dopo il Santo Rosario delle 18.

A partire dal 1° maggio, come da tradizione, ha avuto, invece, inizio il “Buongiorno a Maria”. L’appuntamento con la preghiera con cui i fedeli affidano alla Madonna il nuovo giorno che inizia è dal lunedì al sabato, alle 6.30, in Basilica.

Il 6 maggio, 84° Anniversario della Dedicazione della Basilica, alle 18 ci sarà la Discesa del Quadro e la recita del Rosario, seguita dalla santa Messa delle 19. Il giorno successivo, il 7, alle 20 avrà inizio la Veglia Mariana, che culminerà con la celebrazione delle 24, presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, Monsignor Tommaso Caputo.

Lunedì 8, la santa Messa, alle 10.30, e la Supplica, alle 12, saranno presiedute dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Parteciperanno al rito solenne i Vescovi della Conferenza Episcopale Campana.

Sono tantissimi i fedeli attesi da ogni parte d’Italia e del mondo. Molti, poi, quelli che affronteranno il cammino a piedi per partecipare alla Supplica.

La Santa Messa e la Supplica, a partire dalle 10.30, saranno trasmesse in diretta televisiva da Canale 21, la tv campana che da sempre segue gli eventi più importanti del Santuario, e da Tv2000, l’emittente della Conferenza Episcopale Italiana che dedicherà all’evento ulteriori collegamenti da Pompei, con interviste e servizi dedicati alla Supplica.

Supplica alla Madonna del Rosaio, il testo della preghiera

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Augusta Regina delle Vittorie, * o Sovrana del Cielo e della Terra, * al cui nome si
rallegrano i cieli e tremano gli abissi, * o Regina gloriosa del Rosario, * noi devoti
figli tuoi, * raccolti nel tuo Tempio di Pompei, (in questo giorno solenne) effondiamo
gli affetti del nostro cuore * e con confidenza di figli * ti esprimiamo le nostre
miserie.

Dal Trono di clemenza, * dove siedi Regina, * volgi, o Maria, * il tuo sguardo
pietoso * su di noi, sulle nostre famiglie, * sull’Italia, sull’Europa, sul mondo. * Ti
prenda compassione * degli affanni e dei travagli che amareggiano la nostra vita. *
Vedi, o Madre, * quanti pericoli nell’anima e nel corpo, * quante calamità ed
afflizioni ci costringono.

O Madre, * implora per noi misericordia dal tuo Figlio divino * e vinci con la
clemenza * il cuore dei peccatori. * Sono nostri fratelli e figli tuoi * che costano
sangue al dolce Gesù * e contristano il tuo sensibilissimo cuore. * Mostrati a tutti
quale sei, * Regina di pace e di perdono.

Ave, o Maria

È vero * che noi, per primi, benché tuoi figli, * con i peccati * torniamo a
crocifiggere in cuor nostro Gesù * e trafiggiamo nuovamente il tuo cuore.
Lo confessiamo: * siamo meritevoli dei più aspri castighi, * ma Tu ricordati * che,
sul Golgota, * raccogliesti, col Sangue divino, * il testamento del Redentore
moribondo, * che ti dichiarava Madre nostra, * Madre dei peccatori. Tu dunque, *
come Madre nostra, * sei la nostra Avvocata, * la nostra speranza. * E noi, gementi, *
stendiamo a te le mani supplichevoli, * gridando: Misericordia!

O Madre buona, * abbi pietà di noi, * delle anime nostre, * delle nostre famiglie, *
dei nostri parenti, * dei nostri amici, * dei nostri defunti, * soprattutto dei nostri
nemici * e di tanti che si dicono cristiani, * eppur offendono il Cuore amabile del tuo
Figliuolo. * Pietà oggi imploriamo * per le Nazioni traviate, * per tutta l’Europa, *
per tutto il mondo, * perché pentito ritorni al tuo Cuore.
Misericordia per tutti, * o Madre di Misericordia!

Ave, o Maria

Degnati benevolmente, o Maria, * di esaudirci! * Gesù ha riposto nelle tue mani *
tutti i tesori delle Sue grazie * e delle Sue misericordie.
Tu siedi, * coronata Regina, * alla destra del tuo Figlio, * splendente di gloria
immortale * su tutti i Cori degli Angeli. * Tu distendi il tuo dominio * per quanto
sono distesi i cieli, * e a te la terra e le creature tutte * sono soggette.*

Tu sei l’onnipotente per grazia, * Tu dunque puoi aiutarci. * Se Tu non volessi
aiutarci, * perché figli ingrati ed immeritevoli della tua protezione, * non sapremmo a
chi rivolgerci. * Il tuo cuore di Madre, * non permetterà di vedere noi, * tuoi figli,
perduti. * Il Bambino che vediamo sulle tue ginocchia * e la mistica Corona che
miriamo nella tua mano, * ci ispirano fiducia che saremo esauditi. * E noi confidiamo
pienamente in te, * ci abbandoniamo come deboli figli * tra le braccia della più tenera
fra le madri, * e, oggi stesso, * da te aspettiamo le sospirate grazie.

Ave, o Maria

Un’ultima grazia * noi ora ti chiediamo, o Regina, * che non puoi negarci (in questo
giorno solennissimo*) (1). * Concedi a tutti noi * l’amore tuo costante * e in modo
speciale la materna benedizione.

Non ci staccheremo da te * finché non ci avrai benedetti. * Benedici, o Maria, in
questo momento * il Sommo Pontefice. * Agli antichi splendori della tua Corona, * ai
trionfi del tuo Rosario, * onde sei chiamata Regina delle Vittorie, * aggiungi ancor
questo, o Madre: * concedi il trionfo alla Religione * e la pace alla umana Società. *
Benedici i nostri Vescovi, * i Sacerdoti * e particolarmente tutti coloro * che zelano
l’onore del tuo Santuario. * Benedici infine tutti gli associati al tuo Tempio di Pompei
* e quanti coltivano e promuovono * la devozione al Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria, * Catena dolce che ci rannodi a Dio, * vincolo di
amore che ci unisci agli Angeli, * torre di salvezza negli assalti dell’inferno, * porto
sicuro nel comune naufragio, * noi non ti lasceremo mai più.
Tu ci sarai conforto nell’ora di agonia, * a te l’ultimo bacio della vita che si spegne.

E l’ultimo accento delle nostre labbra * sarà il nome tuo soave, * o Regina del
Rosario di Pompei, * o Madre nostra cara, * o Rifugio dei peccatori, * o Sovrana
consolatrice dei mesti.
Sii ovunque benedetta, * oggi e sempre, * in terra e in cielo. * Amen.

Salve, Regina.
Salve Regina, Madre di misericordia,
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo esuli figli di Eva,
a Te sospiriamo gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

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