AVERSA – Tra le prime cento mete turistiche d’Italia, da quest’anno, c’è anche Aversa .

L’evento di presentazione del volume delle eccellenze “100 Mete d’Italia” si svolgerà nel prossimo mese di dicembre a Roma, presso il Senato della Repubblica, alla presenza dei sindaci delle cento località selezionate, del Comitato d’Onore, del quale fanno parte, tra gli altri, Aurelio De Laurentis, Alessandro Cecchi Paone e Giovanni Malagò, e di numerose autorità istituzionali.

Premio 100 Mete d’Italia

Aversa, che sarà inserita tra le località più suggestive promosse ogni anno dalla casa editrice RDE. La città di Aversa, grazie al lavoro svolto dall’Assessorato alla Cultura retto dall’avv. Alfonso Oliva, ha infatti partecipato con successo al Premio Mete d’Italia, pensato per celebrare la bellezza e le eccellenze del territorio italiano, divise per i diversi ambiti di attività, ognuno simboleggiato da una particolare fiore o pianta, pensati per celebrare quanto di buono nasce dalla terra generosa. Aversa concorre per il Premio Giacinto, destinato alla località italiana che si è maggiormente distinta per aver incoraggiato l’attività artistica o sportiva, attraverso l’istituzione di apposite manifestazioni o intervenendo sulle infrastrutture necessarie. La categoria ricomprende anche le attività teatrali, musicali o canore, proprio quelle per le quali Aversa si è distinta grazie al Festival Jommelli-Cimarosa, giunto alla terza edizione, che, oltre a rappresentare un’importante occasione per il recupero del patrimonio musicale cittadino, fornisce anche una occasione di rilancio dell’immagine turistica della città a livello nazionale ed internazionale.

Il progetto che si è rivelato vincente per Aversa è tutto costruito attorno alla musica ed al recupero di Casa Cimarosa, destinata a divenire il luogo simbolo della memoria storica della grande tradizione musicale cittadina, così come accaduto per le altre case-museo di importanti compositori italiani. La musica farà da traino all’intera offerta culturale e turistica della città, infatti, il progetto presentato dall’Amministrazione Comunale coniuga anche il “bello”, rappresentato dal pregevole patrimonio artistico e monumentale, specie di natura religiosa, con il “buono” della sua particolare enogastronomia, che spazia dai vini ai dolci, il tutto inserito nella suggestiva cornice architettonica del centro storico.

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