La riapertura del Pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense non è prevista nel breve periodo. A frenare il ritorno del servizio di emergenza, chiuso dall’ottobre 2020, è soprattutto la carenza di personale: secondo il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo, sarebbero necessarie circa 50 figure sanitarie, tra cui almeno 12 medici.
La situazione è stata affrontata durante un vertice al quale hanno partecipato il senatore del M5s Orfeo Mazzella, vicepresidente della commissione Sanità del Senato, il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, il vicepresidente della commissione Sanità della Regione Campania Carlo Ceparano e lo stesso Russo.
Pazienti trasferiti altrove
La chiusura del Pronto soccorso risale all’ottobre del 2020, quando l’emergenza Covid determinò lo spostamento di medici e infermieri verso altre strutture. Da allora il problema degli organici non è stato risolto, nonostante negli anni siano stati organizzati picchetti e cortei per chiedere la riattivazione del servizio.
In caso di necessità, i pazienti vengono attualmente dirottati al Santa Maria della Misericordia di Sorrento oppure al San Leonardo di Castellammare di Stabia, con le criticità legate ai trasferimenti verso altri ospedali.
Russo ha spiegato che al momento non esistono le condizioni per la riapertura, pur sottolineando la volontà dell’azienda sanitaria di raggiungere questo obiettivo.
Ambulatorio per urgenze minori
Dal vertice è arrivata, però, la prospettiva di un potenziamento del Punto di primo intervento, affinché possa accogliere i pazienti indipendentemente dall’età, consentendo visite ed esami di base.
Secondo quanto riferito da Mazzella, Borrelli e Ceparano, il direttore generale ha prospettato entro i prossimi due mesi l’apertura di un ambulatorio dedicato ai codici bianchi, verdi e azzurri. Per i casi più gravi resterebbe disponibile un’ambulanza medicalizzata per il trasferimento verso gli ospedali di riferimento.
Più sedute per le Tac
Sul fronte degli altri servizi, si punta al reclutamento tramite concorso di nuove risorse per Chirurgia generale, Ostetricia e Neonatologia.
Novità sono attese anche per la diagnostica: le sedute per le Tac dovrebbero aumentare da una a tre alla settimana, con la possibilità di accogliere anche pazienti esterni.
Russo ha inoltre annunciato l’intenzione di chiedere alla Regione l’attivazione di un Pronto soccorso oculistico H24, utilizzando il personale specializzato già presente nell’azienda.
La richiesta del sindaco
Mazzella, Borrelli e Ceparano puntano a inserire la riapertura del Pronto soccorso nel nuovo Atto aziendale e nel Piano ospedaliero regionale.
Il sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello, tuttavia, ritiene che rispetto alla situazione già conosciuta non siano emerse novità sostanziali. Il primo cittadino chiede che il presidente Fico e la sua giunta assumano una posizione chiara e che la riapertura del presidio venga inserita nella programmazione sanitaria regionale.


