La scuola in Campania inizierà regolarmente il 15 settembre 2026. La Regione ha deciso di non modificare il calendario scolastico già approvato, respingendo quindi l’ipotesi di posticipare l’apertura degli istituti al primo ottobre a causa delle temperature ancora elevate.
La richiesta di rinvio era stata avanzata attraverso una petizione promossa dalla docente di Agropoli Maria Cuono, che in poche ore ha superato le 6mila adesioni.
La richiesta delle famiglie
Alla base dell’iniziativa ci sono le difficoltà che studenti e personale scolastico affrontano nelle aule durante i periodi più caldi, soprattutto negli edifici privi di impianti di climatizzazione.
La petizione ha riportato così l’attenzione sulle condizioni di numerose strutture scolastiche campane, chiamate a gestire temperature elevate anche nel mese di settembre.
Regione esclude il rinvio
A chiudere alla possibilità di spostare l’inizio delle lezioni è stato l’assessore regionale all’Istruzione Andrea Morniroli.
Cambiare il calendario a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico, secondo quanto spiegato dall’assessore, avrebbe conseguenze sull’organizzazione degli istituti e soprattutto delle famiglie, con difficoltà particolari per i genitori che lavorano.
Il vincolo dei 200 giorni
Un altro elemento riguarda i 200 giorni di lezione previsti dalla normativa.
Posticipare l’apertura al primo ottobre renderebbe necessario recuperare le giornate alla fine dell’anno scolastico, con il rischio di prolungare le attività fino alla seconda metà di giugno o all’inizio di luglio.
In questo modo il problema delle alte temperature potrebbe semplicemente spostarsi dalla fase iniziale a quella conclusiva dell’anno scolastico.
Lezioni dal 15 settembre
Resta quindi confermato il calendario regionale: studenti e docenti torneranno in aula il 15 settembre.
La petizione non determinerà uno slittamento delle date, ma ha acceso nuovamente il confronto sul caldo nelle scuole e sull’adeguatezza degli edifici. La Regione punta invece a intervenire sulle strutture e sulle dotazioni degli istituti per affrontare periodi di temperature elevate sempre più prolungati.


