Più spazio alla libera fruizione del mare e nuove regole per le concessioni. A Sorrento entra nel vivo il confronto sul Piano di utilizzazione del Demanio marittimo, il Pad approvato dalla giunta e ora aperto alle osservazioni di cittadini e categorie. Il progetto porta al 31% la quota di costa balneabile libera e apre però un nodo delicato per gli alberghi che rappresentano l’unico accesso ad alcune aree demaniali.
Il confronto pubblico si è svolto nella sala Tasso del Comune alla presenza del sindaco Corrado Fattorusso, dell’assessore al Demanio Ivan Gargiulo, del presidente del consiglio comunale Raffaele Attardi, della dirigente Genoveffa Acampora e del progettista Aniello de Martino.
Come cambia il litorale
Il Piano suddivide la costa sorrentina in sei ambiti, per poco più di 10mila metri lineari comprendenti arenili, scogliere, tavolati e roccia.
La parte utilizzabile per la balneazione misura 2.779 metri: 1.924 saranno in concessione e 855 resteranno liberi, pari al 31%. Considerando esclusivamente le spiagge, la quota destinata alla fruizione gratuita raggiunge invece il 73%.
Il sindaco Fattorusso ha spiegato che gli arenili, compresi quelli oggi in concessione, e i tratti di costa confinanti con aree pubbliche saranno liberamente accessibili e destinati a spiagge libere attrezzate.
Spiagge libere attrezzate
Nelle aree previste dal Piano il concessionario potrà mettere a disposizione, su richiesta dei bagnanti, le attrezzature da mare applicando le tariffe stabilite dal Comune.
Saranno garantiti anche la pulizia e il servizio di salvamento. Tavolati e scogliere continueranno invece a essere affidati agli stabilimenti e saranno assegnati attraverso gare pubbliche, in applicazione della direttiva Bolkestein.
Il nodo degli hotel
La questione più delicata riguarda le aree demaniali raggiungibili esclusivamente attraversando strutture turistico-ricettive.
Il Pad, recependo le indicazioni del Puad regionale, prevede che eventuali concessioni possano essere rilasciate solo garantendo con strumenti giuridici adeguati l’accesso pubblico attraverso la struttura fino alla battigia.
Una previsione che interessa anche alberghi a quattro e cinque stelle e sulla quale gli operatori si preparano a presentare osservazioni.
Il presidente di Federalberghi Penisola Sorrentina Costanzo Iaccarino ha spiegato che il Piano è all’esame dei consulenti dell’associazione e che eventuali rilievi saranno formalizzati durante la fase prevista.
Il confronto sulle regole
Sul tema è intervenuto anche il senatore Orfeo Mazzella, secondo il quale l’obbligo di garantire il passaggio pubblico attraverso hotel di alto livello rappresenta una criticità. Mazzella ha annunciato un intervento presso la Regione.
La questione non riguarda soltanto Sorrento, ma può interessare anche altre località costiere come la Costiera Amalfitana e Capri.
Nuovi collegamenti costieri
Il Pad contiene anche interventi per migliorare la continuità e la fruizione del litorale.
È previsto il ripristino del collegamento tra Regina Giovanna e La Solara, oltre alla realizzazione di un percorso tra Marina Grande e Marina Piccola.
Restano poi aperte la questione della Pignatella, attualmente interessata da un’ordinanza di interdizione, e quella della Riviera Massa, dove viene ritenuto necessario il ripascimento dell’arenile ridotto dall’erosione.
Dopo i sessanta giorni destinati alla presentazione delle osservazioni, il Piano passerà al consiglio comunale e successivamente sarà trasmesso alla Regione.


