Stalking, come difendersi

Si sente sempre più spesso parlare di stalking, ovvero un reato che si verifica quando una persona ha dei comportamenti persecutori nei confronti di un’altra. Spesso ciò avviene anche quando finisce una relazione e il partner non accetta questa decisione. Ovviamente, lo stalking va al di là di un comportamento che può essere ritenuto semplicemente  insistente, ma si tratta di continue molestie, come telefonate, messaggi e pedinamenti, che rendono impossibile la vita di chi subisce questo reato.

A commettere lo stalking sono soprattutto uomini, che rappresentano circa l’85,9% dei casi, ma questo fenomeno interessa anche le donne, seppur il gentil sesso è meno coinvolto e subisce di più questi comportamenti, quasi sempre da parte di conoscenti. Solo poche vittime di stalking si rivolgono alle Forze dell’Ordine e sporgono denuncia, mentre una persona su due cerca di risolvere questo problema da sola.

Purtroppo, è una situazione spiacevole in cui non è così raro incorrere: ecco perché è importante sapere come fare per difendersi dallo stalking. 

Stalking, anche online

Stalking può essere tradotto con “braccare”, un termine che deriva dal gergo della caccia, ma che esprime bene il comportamento di chi perseguita un’altra persona. Si tratta di azioni che arrecano alla vittima danni psicologici anche gravi e che compromettono la sua vita: si tratta ad esempio di frequenti appostamenti sotto casa, pedinamenti, telefonate continue e inopportune.

Inoltre, poiché ora la comunicazione si svolge per gran parte online, lo stalker può utilizzare anche mezzi quali email e social network per contattare la vittima, oltre a diffondere materiale riservato sul web.

Le motivazioni che spingono a una persona ad agire in questo modo possono essere diverse e Paul Mullen, uno psicologo dell’università di Melbourne, ha identificato 5 tipologie di stalker. Si tratta di profili che vanno da un soggetto incompetente, che desidera conquistare il partner, ma utilizza tecniche sbagliate convinto del suo fascino, a persone che attuano questi comportamenti perché hanno un’indole aggressiva e possono diventare davvero pericolosi.

Cosa fare se si è vittima di stalking

É importante sapere che, alle prime avvisaglie di comportamenti anomali e che vanno al di là di qualche semplice insistenza, bisogna correre ai ripari e non sottovalutare quanto sta accadendo. Spesso chi subisce lo stalking tende a chiudersi e a non volerne parlare con gli altri, invece informare amici e parenti può essere utile se si ci trova in una situazione di difficoltà.

Se lo stalker effettua molte telefonate, sarebbe meglio evitare di rispondere. Tuttavia, può essere utile acquistare un modificatore di voce. Si tratta di un device semplice da usare, utilizzato anche da manager e politici, che si collega al telefono, sia fisso che mobile e che permette di cambiare la voce. Esistono diverse tipologie di questi strumenti e ci sono modelli più completi che consentono anche di modificare il tono della voce, il timbro, la velocità del parlato, etc.

Evitare qualunque contatto con lo stalker, anche via email o sui social, è sicuramente un’azione utile che dovrebbe limitare il suo comportamento. Non sempre però questo è sufficiente e, nei casi più gravi è necessario rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

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