I carabinieri della compagnia di Sorrento hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 44enne originario di Torre Annunziata, già detenuto, ritenuto gravemente indiziato dei reati di rapina impropria, lesioni personali aggravate e furto aggravato.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.
I furti di biciclette a Piano di Sorrento
Le accuse riguardano due distinti episodi avvenuti nel gennaio 2026. Il primo risale al 6 gennaio a Piano di Sorrento, dove l’uomo avrebbe rubato due biciclette elettriche lasciate in sosta sulla pubblica via.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 44enne avrebbe tranciato le catene antifurto utilizzando una tronchese. Dopo essere stato scoperto dal proprietario di una delle biciclette, avrebbe inoltre ingaggiato una violenta colluttazione per garantirsi la fuga.
Lo smartphone rubato a una donna colta da malore
Il secondo episodio contestato sarebbe avvenuto il 20 gennaio a Castellammare di Stabia. In questa circostanza l’indagato avrebbe sottratto con destrezza uno smartphone dalla tasca del giaccone di una donna che aveva appena accusato un malore.
L’uomo, secondo le accuse, avrebbe approfittato della situazione simulando di prestarle aiuto per poi impossessarsi del telefono cellulare.
Le indagini
Le indagini sono state condotte dai carabinieri della Stazione di Piano di Sorrento e dagli agenti del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia, sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata.
Determinanti, ai fini dell’identificazione del presunto responsabile, sono stati l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone interessate, oltre ad altre attività investigative e alle individuazioni fotografiche effettuate dagli investigatori.
Gli elementi raccolti hanno consentito di attribuire con elevata probabilità all’uomo le condotte contestate nell’ordinanza cautelare.


