Meno roghi e soprattutto una forte riduzione della superficie devastata dalle fiamme. È il dato principale che emerge dal report della Protezione Civile della Regione Campania sulla campagna antincendio boschivo 2026, relativo al periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 agosto. In poco più di due mesi sono stati registrati 1.191 incendi, con 2.239 ettari complessivamente interessati.
Il confronto con il 2025 evidenzia un miglioramento significativo: gli episodi sono diminuiti del 21%, mentre la superficie bruciata si è ridotta del 61%.
I dati del 2026
Dei 1.191 incendi censiti, 505 hanno interessato aree boschive e 686 zone non boschive.
Le fiamme hanno percorso complessivamente 2.239 ettari, di cui 1.278,9 ettari di superficie boscata e 960,1 non boscata.
Nello stesso periodo del 2025 erano stati registrati 1.512 incendi per 5.673,2 ettari coinvolti. Anche rispetto al 2024, quando i roghi erano stati 1.500 per oltre 5.619 ettari, il quadro del 2026 mostra una contrazione rilevante.
Zabatta: bilancio positivo
L’assessora regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta ha definito «decisamente positivo» il bilancio relativo all’attuazione del Piano antincendi della Regione Campania.
Secondo l’assessora, i numeri confermano anche l’efficacia delle attività di pattugliamento svolte dalle squadre antincendio, formate dai volontari della Protezione Civile e dagli operatori della Sma Campania.
Zabatta ha comunque richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere alta la vigilanza, sottolineando il ruolo della tempestività degli interventi, del coordinamento operativo e della collaborazione dei cittadini.
Cinquanta roghi in due giorni
Una delle fasi più impegnative della campagna si è registrata tra il 29 e il 30 agosto, quando in Campania sono divampati 50 incendi in appena due giorni.
Di questi, 26 hanno coinvolto aree boschive e 24 zone non boschive, per una superficie complessiva di 336,09 ettari. Il Salernitano è stato il territorio con il maggior numero di incendi boschivi, con 16 episodi.
Le squadre terrestri hanno effettuato 111 interventi. Nei 12 incendi che hanno richiesto anche il supporto aereo sono stati impiegati 213 uomini e 64 mezzi.
Gli elicotteri regionali hanno effettuato 16 interventi, con 37 ore e 34 minuti di volo, mentre i mezzi aerei nazionali sono entrati in azione 11 volte per 16 ore e 43 minuti complessivi.
Salerno con più incendi
Tra il 15 giugno e il 30 agosto, Salerno è stata la provincia campana con il maggior numero di incendi: 419.
Seguono Avellino con 280 episodi, Caserta con 255, Benevento con 150 e Napoli con 87.
La graduatoria cambia considerando invece gli ettari percorsi dalle fiamme. Il dato più alto è quello di Caserta, con 1.005,6 ettari, seguita da Avellino con 627,6, Salerno con 226,4, Benevento con 217,8 e Napoli con 161,7.
Forte calo nel Salernitano
Particolarmente marcata la diminuzione della superficie bruciata in provincia di Salerno, dove rispetto allo stesso periodo del 2025 il dato è passato da 1.685,4 a 226,4 ettari, con una riduzione dell’87%.
Il calo della superficie interessata dalle fiamme è stato del 67% nel Beneventano, del 56% in provincia di Avellino, del 40% nel Napoletano e del 38% nel Casertano.
I dati mostrano dunque una campagna antincendio 2026 meno pesante rispetto agli ultimi due anni, pur in presenza di giornate che hanno richiesto un forte impiego di uomini, mezzi terrestri ed elicotteri.


