Momenti di forte tensione al Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, dove un’aggressione ai danni del personale sanitario ha provocato danni alle strutture e la temporanea sospensione delle attività per i codici non urgenti.
La violenta aggressione
Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe nato da una richiesta di informazioni avanzata da un utente in attesa al Pronto soccorso. La risposta ricevuta da un infermiere non sarebbe stata gradita e la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
L’uomo avrebbe infatti colpito il sanitario con una violenta testata al volto. Nel tentativo di riportare la calma è intervenuto un collega, che sarebbe stato a sua volta aggredito da un parente dell’utente e colpito con diversi schiaffi.
Il tentativo di prendere la pistola
Sul posto è intervenuta anche una guardia giurata per cercare di sedare il parapiglia. Secondo quanto riferito alle forze dell’ordine, uno dei due aggressori avrebbe tentato di impossessarsi della pistola di ordinanza dell’addetto alla sicurezza.
Un episodio che ha ulteriormente aggravato la situazione, rendendo necessario l’intervento delle autorità.
Devastata l’area triage
Dopo l’aggressione, i due uomini avrebbero sfogato la propria rabbia contro gli arredi e le attrezzature del Pronto soccorso, provocando danni all’area del triage.
A partire dalle 15 di ieri, l’ospedale è stato costretto a sospendere temporaneamente l’attività per i codici non urgenti, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e alla sistemazione degli spazi danneggiati.
La denuncia
Le forze dell’ordine sono al lavoro per identificare e rintracciare i responsabili, che saranno denunciati anche per interruzione di pubblico servizio.
Sulla vicenda è intervenuto anche Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale guardie giurate: «Impensabile che un Pronto soccorso sia costretto a chiudere le porte, sia pure provvisoriamente, per una simile vicenda».


