Un sequestro da 152,9 milioni di euro di crediti d’imposta è stato disposto nei confronti dell’imprenditore Alfredo Guerri, 53 anni, attivo nel settore delle costruzioni e della riqualificazione energetica e, dalla fine di luglio, proprietario della Juve Stabia. L’inchiesta della Procura di Napoli riguarda oltre sessanta episodi legati a lavori finanziati attraverso il Superbonus 110%, in gran parte relativi a condomini della provincia di Napoli.
Il provvedimento è stato emesso dalla giudice Federica De Bellis, che ha accolto la richiesta del pm Luigi Landolfi, titolare delle indagini insieme alla procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto. Gli accertamenti sono stati condotti dalla Guardia di Finanza e l’ipotesi di reato contestata è quella di truffa.
Lavori al centro dell’inchiesta
Secondo l’ipotesi investigativa, i crediti d’imposta sarebbero stati generati attraverso interventi che in alcuni casi non sarebbero mai iniziati e in altri sarebbero stati realizzati soltanto parzialmente rispetto a quanto indicato nella documentazione.
Al centro degli accertamenti c’è la società Alfredo Guerri srl, successivamente incorporata, nel giugno 2024, dalla Domus.
L’indagine ha preso le mosse da una denuncia presentata nel 2023 dall’amministratore di un condominio di Casoria e dal proprietario di un immobile a Pescocostanzo. Quest’ultimo, dopo aver affidato all’impresa uno studio di fattibilità per l’accesso al Superbonus senza poi sottoscrivere un contratto d’appalto, avrebbe scoperto nel proprio cassetto fiscale un credito d’imposta superiore a 30mila euro a favore di Guerri.
Le ipotesi degli investigatori
Gli inquirenti ipotizzano un sistema basato sulla predisposizione e sull’utilizzo di documentazione ritenuta falsa, attraverso la quale sarebbe stato rappresentato uno stato dei lavori diverso da quello effettivo.
Nel caso di opere mai avviate, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero stati attestati stati di avanzamento non corrispondenti alla realtà, generando fatture e successivamente crediti d’imposta.
Per gli interventi effettivamente iniziati, invece, l’ipotesi è che la documentazione indicasse una fase dei lavori differente da quella realmente raggiunta oppure opere non eseguite.
Si tratta di contestazioni formulate nell’ambito di un procedimento ancora in corso: Guerri potrà replicare alle accuse nei successivi passaggi e la difesa può impugnare il sequestro davanti al Riesame.
L’altra indagine sul Superbonus
Parallelamente, la Procura di Napoli Nord ha notificato all’imprenditore una misura interdittiva che vieta l’esercizio dell’attività per un anno, richiesta dal pm Giovanni Corona insieme alla procuratrice aggiunta Maria Di Mauro.
Lo stesso ufficio giudiziario aveva già ottenuto a luglio un altro provvedimento di sequestro nei confronti di Guerri.
Il possibile impatto sulla Juve Stabia
Guerri è diventato il proprietario della Juve Stabia nei mesi scorsi nell’ambito della procedura di amministrazione giudiziaria avviata in relazione a sospetti condizionamenti criminali riferiti alla precedente gestione.
È prevista un’udienza davanti alla sezione misure di prevenzione. Gli eventuali effetti dei nuovi provvedimenti sulla società calcistica dovranno quindi essere valutati nell’ambito dei procedimenti in corso.


