Il Governo ha stanziato 100 milioni di euro per riparare gli edifici colpiti dal terremoto del 31 luglio nell’area dei Campi Flegrei, con interventi concentrati soprattutto nel Comune di Pozzuoli. Le verifiche hanno finora portato alla dichiarazione di inagibilità di 395 immobili, mentre circa 700 persone risultano coinvolte negli sgomberi.
Il provvedimento è stato approvato durante l’ultimo Consiglio dei Ministri. Le risorse dovranno permettere agli enti locali di avviare gli interventi senza attendere il completamento della stima complessiva dei danni.
Stanziati cento milioni
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha spiegato che la somma rappresenta una prima risposta alle conseguenze del sisma.
«Ci vorrà del tempo, ci vorranno alcune settimane, tuttavia pensiamo sia importante mettere gli enti locali nelle condizioni di potere subito attivarsi», ha dichiarato al termine del Consiglio dei Ministri.
I fondi saranno destinati alla riparazione degli edifici danneggiati, situati essenzialmente nel territorio di Pozzuoli.
Gli edifici inagibili
Secondo i dati comunicati dal ministro, sono 395 gli edifici dichiarati inagibili e già sgomberati dopo le verifiche dei Vigili del fuoco.
Finora sono stati effettuati 227 sopralluoghi, mentre le richieste presentate dai proprietari degli immobili hanno raggiunto quota 1.182.
Per accelerare le verifiche, il dispositivo è stato potenziato con altre 36 squadre di tecnici dei Vigili del fuoco.
Centinaia di persone sfollate
Le persone coinvolte sono circa 700. Di queste, 568 avrebbero trovato autonomamente una sistemazione alternativa.
Restano invece ospitate negli alberghi 128 persone, in attesa di poter rientrare nelle proprie abitazioni o di individuare una soluzione diversa.
Contributi per gli sfollati
Il Governo ha deliberato il Contributo Autonomo di Sistemazione anche per gli eventi sismici avvenuti tra maggio e settembre 2025 e nel maggio 2026.
La misura è destinata a chi non può utilizzare la propria abitazione e presenterà l’istanza prevista per ottenere un sostegno alla sistemazione temporanea.
Adeguamento degli immobili
Per chi intende ridurre la vulnerabilità sismica della propria abitazione è stato istituito un fondo statale.
Il contributo, inizialmente previsto nella misura del 50% delle spese, è stato elevato al 70%.
Musumeci ha precisato che non si può parlare di sicurezza assoluta, ma di interventi finalizzati a ridurre l’esposizione degli edifici al rischio.
Struttura prorogata al 2027
È stata inoltre prorogata fino al 31 dicembre 2027 la struttura del Dipartimento impegnata negli interventi nell’area dei Campi Flegrei.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sottolineato che la situazione continua a richiedere la massima attenzione, richiamando le nuove risorse destinate alle famiglie, agli edifici e ai Comuni interessati.


