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Watchmen – L’angolo del Nerd e dell’Otaku

La storia di Watchmen è ambientata in un mondo alternativo, nel 1985. In questa realtà la guerra fredda è ancora incorso, Richard Nixon è al suo quinto mandato da Presidente degli Stati Uniti. Inoltre questi ultimi hanno vinto la guerra del Vietnam. Protagonisti di quest’opera sono i cosiddetti Eroi Mascherati, uomini e donne che combattono il crimine.

L’ultimo di questi in azione, il vigilante Rorschach, investiga sull’omicidio di Edward Blake. Ben presto scoprirà che la vittima era un eroe mascherato conosciuto come Il Comico, uno dei due eroi a lavorare per il governo.

Ben presto le vicende del vigilante si incroceranno con gli altri ex eroi e con una serie di complotti.

 

Riassumere le vicende di Watchmen è veramente difficile, per la grande mole di personaggi e vicende narrate. La serie, pubblicata dal 1986 al 1987, in dodici volumi, era pubblicata dalla DC Comics.

In Italia la prima edizione venne pubblicata come inserto della rivista Corto Maltese della Rizzoli tra il 1988 e il 1990, e nel 1993 seguì l’edizione in volume brossurato.

La prima geniale intuizione di Alan Moore è quella di aver calato i protagonisti in un contesto quotidiano ed urbano. Infatti questi eroi, ad eccezione del Dottor Manhattan, non hanno super-poteri. E la loro psicologia è perfettamente delineata: il vigilante Rorschach (così chiamato perché la sua maschera ricorda una delle macchie usate nel test di Rorschach) è un uomo di sani principi che non scende a compromessi ma è anche in misantropo sociopatico, il Dottor Manhattan ha dei poteri che rasentano la divinità ma col tempo è diventato sempre più dissociato dal mondo.

 

Esattamente come per la trama, riassumere le psicologie dei personaggi è impossibile. L’unico modo per godere appieno sia la storia che i personaggi è leggere l’opera.

Inoltre Alan Moore riesce perfettamente a gestire non solo una complessa trama principale (che si conclude senza nessun buco, con tutte le vicende chiuse) ma anche una serie di storie secondarie.

Storie secondarie che, in effetti, potrebbero essere eliminate senza influire sulla trama ma di cui è impossibile fare a meno.

E non si deve fare a meno. Inoltre gli albi erano intervallati da una serie di articoli di giornale, editoriali e altre cose per immergere meglio il lettore nella realtà alternativa perfettamente creata dallo scrittore inglese.

Esempio: un ragazzo legge un fumetto durante la prosecuzione della storia. E spesso l’autore ci fa leggere le pagine di questo fumetto, intitolato “I racconti del vascello nero”.

La serie è considerata quasi all’unanimità un capolavoro e ha originato un film è una serie tv sequel del fumetto.

 

 

Leggi anche: L’angolo del Nerd e Dell’Otaku – Black Clover

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