La Giornata della Lingua Madre è stata celebrata a Napoli in un evento organizzato da FAI Ponte tra culture e ospitato dall’associazione LESS. Ha visto la partecipazione di diverse associazioni impegnate nell’inclusione sociale di stranieri e rifugiati.
Un mosaico linguistico e culturale
Le lingue presenti sono state (in ordine sparso) francese, inglese, arabo, italiano, bangla, romani, ucraino, portoghese e wolof, riflettendo la variegata realtà culturale dell’Africa, dell’Asia e dell’Europa, così come delle comunità di migranti e rifugiati presenti in città.
Condivisione senza barriere
Ciascuno degli intervenuti ha potuto recitare una poesia o un brano nella propria lingua madre, o lingua di riferimento, senza barriere linguistiche o espressive, offrendo poi anche la traduzione in italiano, lingua comune per tutti i presenti, molti dei quali la stanno studiando.
Emozioni, ricordi e speranze
Tutti si sono appassionati alle storie degli altri, alle emozioni, alla nostalgia per il proprio paese e alle speranze di una nuova vita in Italia.
Il lavoro di preparazione svolto dagli insegnanti e dai mediatori culturali è stato meticoloso ed encomiabile.
Un vero dialogo interculturale
Questo evento è stato un autentico dialogo interculturale e ha mostrato i valori positivi della multiculturalità nella sua ricchezza.
Nel 2027 l’evento riprenderà con maggiore slancio e numerose adesioni, anche grazie al ricordo di questa esperienza.
Guardate il lungo video per apprezzare l’impegno, le difficoltà e la bravura di chi cerca sia di imparare una nuova cultura, sia di custodire i ricordi delle proprie radici.




