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#iorestoacasa e…mangio – Mangiare per noia – Restare a casa è l’unico mezzo di difesa che abbiamo per contrastare la diffusione del Covid-19. Quello che stiamo vivendo oggi è un momento storico senza precedenti. Non poter uscire di casa significa anche poter fare poco movimento; niente strade sulle quali correre, camminare o pedalare, niente palestre, niente piscine. Una vera e propria sfida per mente e corpo.

Chiusi ed annoiati fra le mura domestiche, ciò che maggiormente consola è il cibo. Poco movimento e cibo sempre a portata di mano… non è difficile intuire quale sarà il risultato della somma di questi due fattori.

Mangiare per noia

Quarantena, smart working, lezioni a distanza, il rischio è quello di incorrere in abitudini alimentari scorrette che inevitabilmente possono portare ad un aumento del peso corporeo. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Dott.ssa Claudia Cinquegrana, nutrizionista, utili accorgimenti e strategie per evitare di prendere peso.

L’emergenza coronavirus ci costringe a restare casa per tutto il giorno. Le nostre abitudini alimentari sono drasticamente cambiate; si ha molto più tempo da dedicare alla preparazione dei pasti; si hanno frigo e credenza sempre a portata di mano; il più delle volte la credenza viene aperta più per noia che reale esigenza. Come si può evitare tutto ciò?

La noia è una delle sensazioni cui siamo maggiormente soggetti. Pur avendo giornate piene, l’attimo di noia è quello che ci spinge a fare gesti spesso involontari. Uno di questi è aprire il frigo o la dispensa o il mobiletto segreto dei dolci!

Come evitare lo sbocconcellare per noia? Qualcuno suggerisce di legarsi le mani dietro la schiena o anche di lavarsi il viso con l’acqua fredda, ma per esperienza personale so che non funziona!

Tornando seria… Spesso consiglio di redigere una lista di quello che si è mangiato fino a quel momento, in modo da valutare se davvero è possibile che sia fame; in secondo luogo è utile avere nella dispensa alimenti “sani” con potere saziante come frutta secca a guscio, semi, frutta fresca, cioccolato fondente (almeno al 80%); scegliere uno di questi e metterli in un piattino, sedersi e “gustare” quanto si sta mangiando in modo da averne consapevolezza.

E’ una buona idea anche  preparare una tisana o un infuso, che accompagni la lettura di un buon libro.

 Da non sottovalutare sono (ma questo per i più fantasiosi) tecniche di respirazione (io uso la tecnica di respirazione diaframmatica in cui riempio la pancia come un palloncino e respiro come se volessi soffiare) sulla falsa riga del training autogeno con sottofondo musicale soft.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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