Gea Martire è una donna tragica al Nuovo Teatro Sancarluccio


Il Nuovo Teatro Sancarluccio propone uno studio sull’amore inutile, in uno spettacolo scritto e diretto da Massimo Andrei

“Non farmi ridere, sono una donna tragica” è uno spettacolo che porta la firma de “Il tappeto volante”, società di produzione teatrale che sta inanellando risultati soddisfacenti soprattutto nel campo del turismo culturale.

Tre personaggi ruotano intorno al tema dell’amore privo di secondi fini, a metà tra lo studio para-accademico e l’osservazione scientifica; c’è chi preferisce i cactus alle relazioni umane e chi, trasportato dalla sua passionalità, eccede nel percepire il mondo che ci circonda.

 

I ruoli sono archetipi di tutta l’umanità e sono abilmente resi dalle qualità attoriali dei due interpreti, Gea Martire e Massimo Andrei; aiuto regia Mario Vezza, le musiche sono state curate da Mater Sonora, i costumi  di Annalisa Ciaramella, la scenografia di Simona Guarino e le luci  di Franco Polichetti per uno spettacolo che resterà nel teatro di Via Chiaia fino al 28 febbraio.

“La volontà iniziale era quella di raccontare l’animo umano attraverso un’eroina tragica ma, parafrasando Nietzsche, non c’è niente di più comico della tragedia e si finisce dunque a ridere della vita, osservando le contorsioni, le difficoltà e le lacrime che il nostro essere limitati porta con sé.” (Massimo Andrei)

Non ci resta che ridere, dunque… con un risultato tutto da scoprire.

Ph: Fiorella Passante

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