“Mamme suocere e vajasse”, tutte al Teatro Bolivar


Lo spettacolo di Rosalia Porcaro arriva al Teatro Bolivar nell’ambito della rassegna “Insolite note”

Nella data dell’ 8 aprile, Rosalia Porcaro ripropone questo spettacolo che è una galleria dei suoi personaggi più famosi; il filo della narrazione parte da lei e poi si dipana attraverso i volti di Veronica, uno dei maggiori successi dell’attrice.

Rosalia Porcaro al Teatro Bolivar
Rosalia Porcaro al Teatro Bolivar

Personaggio nato nel 1997, assurge agli onori della cronaca e diventa un tormentone sulle bocche di tutti dopo la partecipazione alla fortunata trasmissione “Telegaribaldi”; personaggio attualissimo ancora, quando parla di flessibilità in fabbrica, di mobilità e di lavoro interinale, con tutte le conseguenze linguistiche che i partenofoni possono bene immaginare.

Sul palco del Bolivar trovano spazio uno stand con degli abiti che lascia presagire la presenza silenziosa di molti dei personaggi nati dal talento della Porcaro, ma ci sono anche gli ottimi musicisti del Trio Anema (Marcello Corvino al Violino, Biagio Labanca alla Chitarra e Vittorio Jaco Romano al Contrabbasso), che, attraverso il loro viaggio musicale che va da “Tammurriata nera” a “Reginella”, deliziano gli spettatori e consentono i cambi d’abito all’attrice, direttamente in scena. Così, dopo la escort e  Veronica, fidanzata storica di Genny, arriva Carmela la suocera, nemica storica dell’operaia. Lei e i suoi figli leggendari (hanno studiato Legge), lei e la cultura ma soprattutto lei e la politica, e la scarsa attenzione che questo paese ha da sempre per gli anziani.

Carmela, la suocera di Veronica
Carmela, la suocera di Veronica

Non poteva mancare Assundham da Kabul con il suo chador, i suoi figli e il suo grande ottimismo nei confronti della politica estera americana e neppure, in chiusura di spettacolo, l’indimenticabile Natasha, fondatrice del NAFUS, associazione che tutela le fidanzate degli uomini sposati e l’angolo dei consigli in diretta, tra telefonate e interventi del pubblico in sala.

Ma una menzione a parte merita Maria, rinchiusa e sorvegliata dalle suore, che, in pieno delirio mistico a causa di un trauma cranico, vive una vita da Madonna incompresa, e che, dopo aver detto si all’Angelo, vorrebbe potersi liberare da un fardello così impegnativo. Uno dei personaggi meno facili, che non ispira una risata piena e che palesa le doti attoriali di Rosalia Porcaro, dove, oltre al cabaret e alla verve comica, c’è di più.

ph: Pasquale F. Amodeo

 

 

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