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Si è svolta dal 1 al 3 settembre presso il chiostro del Centro Sociale di Frattamaggiore, la prima edizione del Mediterraneo Reading Festival con la direzione artistica di Jennà Romano.

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Culturale IRMA Bandiera e dall’Associazione Antimafia Sottoterra, con la direzione artistica di Jennà Romano e con l’auspicio di essere un appuntamento annuale volto a rappresentare le contaminazioni artistiche.

L’evento articolato in tre serate, è stato un appuntamento col solo scopo di veicolare musica, letteratura e recitazione. Ne sono prova gli ospiti intervenuti, da Fausto Mesolella in “Canto Stefano” accompagnato dalla voce narrante di Angelica Argentiere nella prima serata; a quella finale di Melania Esposito attrice che ha portato un testo recitato dal titolo “Vetiver” tratto dall’omonimo spettacolo di Fabio Pisano su musiche di Jennà Romano. Un evento che ha riscontrato favore di pubblico, numeroso per tutte le serate e apprezzatissimo per i contenuti. Ne è un esempio la seconda serata che ha visto protagonisti i Letti Sfatti – formazione composta di Jennà Romano e Mirko Del Gaudio – e l’attrice Rosalba Di Girolamo in “Questa città” reading – concerto tratto dal libro “Questa città” pubblicato da Testepiene. Un libro scritto a sei mani, protagonisti tre racconti, tre punti di vista della città; da dentro, dalla periferia e dalla provincia. I racconti portano la firma di Erri de Luca, Jennà Romano e Patrizio Trampetti.

Nel primo racconto rappresentato, protagonista è la città di Napoli attraverso le parole di Erri de Luca; ne fa una narrazione persa nel tempo, della città e del suo dopoguerra, fatto di miserie e contraddizioni, di abbandono e tentavi vani di rinascita. Il suo racconto scivola sulla pelle dei presenti attraverso l’interpretazione di Rosalba di Girolamo e sui versi del brano, scritto da Letti Sfatti ed Erri de Luca dal titolo omonimo “Questa città”. Una denuncia e un appello accorato, una preghiera e un insulto, un perdono e una condanna.

 

Questa città è bella solo se la pensi e non la guardi

perché se la guardi poi ci pensi

è un malato terminale

che sta bene dentro il male che sta male dentro il bene.

Questa città ventre accogliente del Mediterraneo, culla di filosofi e di arte, centro nevralgico di culture, commistioni, integrazioni e sofferenza; punta estrema di un’Europa che invece non accetta più certe integrazioni, sofferente e ripiegata su stessa.

Quella stessa città vista dalla provincia è il racconto scritto da Jennà Romano dal titolo “Dietro la nuca della città”. Ancora un’intensa recitazione di Rosalba di Girolamo, sofferente e rassicurante come una madre, ci trasporta in questo microcosmo di provincia fatto di persone semplici, di tradizioni, di ritmi lenti scanditi da discorsi abitudinari, dai ricordi d’infanzia, teneri, silenziosi, fuggenti ma presenti.

I brani eseguiti dai Letti Sfatti per la serata sono stati: Palmiro, La fiamma di una candela, Zollette di stelle, Mare nostrum di Erri de Luca, recitata da Rosalba Di Girolamo e musicata da Letti Sfatti. Chiudono la serata con la versione napoletana di un brano di Piero Ciampi, cui la band si sente molto affine e vicina, dal titolo “Il vino”.

Un evento alla sua prima edizione realizzato grazie anche al supporto di Mixsound e Carmine Guerriero e vuole essere un punto di partenza per una provincia ricca di tradizioni e cultura, come ricordano nei ringraziamenti: Mimmo Giuliano dell’associazione IRMA Bandiera e Umberto Basilico rappresentante del Movimento Sottoterra.

foto e video  Angela Garofalo

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