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“ Negli occhi di Eva ” è uno spettacolo che tratta della violenza sulle donne, interpretato tutto al femminile. Lo spettacolo, messo in scena dalla compagnia teatrale Le Ombre, diretta dal giovane attore/regista salernitano Gianni D’Amato, in collaborazione con la scuola di canto, danza e recitazione L’Altrarte, nei prossimi mesi sarà in giro per l’Italia. Immancabile la prima tappa nel capoluogo.

Lo spettacolo ,all’interno della stagione teatrale 2014/2015 “Voci di Contrabbando” al Te.Co. “Teatro di Contrabbando” a Fuorigrotta, sarà in scena il 17-18-19 ottobre 2014. Dopo il successo della  prima il 25 ottobre 2013 presso il Teatro Arbostella di Salerno, all’interno della rassegna “Contemporaneamente”, lo spettacolo è stato presentato in diverse rassegne e nelle scuole del salernitano con un ottimo riscontro da parte del pubblico e della critica locale, complice la tematica trattata.

 

La sceneggiatura, che porta la firma di tre autori, Gianni D’Amato, Caterina Mancuso e Alice Ryuk , è incentrata sulla violenza sulle donne. I tre stili degli scrittori si uniscono per proporre un testo forte, violento, intenso che ha l’obiettivo di lasciare lo spettatore ferito. Uno spettacolo  tutto al femminile, dalle donne alle donne, in quanto  sul palco, infatti, si esprimono egregiamente nei diversi ruoli, tre giovani attrici salernitane: Daniela De Bartolomeis, Annabella Marotta e Maria Scognamiglio. Anche la scenografia è stata pensata e realizzata da una donna, Flavia La Rocca, scenografa salernitana.

Il regista definisce il suo lavoro con queste parole: “ Negli occhi di Eva è uno spettacolo sulla violenza, sulle donne, su un libro dove sembra lontano leggere la parola fine ”.

Si consiglia la visione ad un pubblico maggiore di 14 anni in quanto sia  il testo sia  le scelte registiche possono risultare crude e realistiche.

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A proposito dell'autore

Un pizzico di arte, una soffiata di teatro, colori di moda e un bicchiere di vino. Ingredienti giusti per garantire affidabilità e passione di Clemente Donadio. Un giornalista che segue le riga di Oscar Wilde e si fa trasportare dal senso estetico di Gabriele D’Annunzio. Un amante delle camicie di Armani e delle passerelle della moda. Giornalista della propria città, si affaccia al mondo della moda con passione e audacia, cercando nel particolare la grande bellezza e lo stile raffinato. Intraprendente critico, è alla continua ricerca di forma estetica anche nel mondo della fotografia e tra il sipario di un teatro. Il tutto si può riassumere in un aforisma di Wilde: “Si dovrebbe essere un’opera d'arte, o indossare un'opera d'arte”.

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