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Il Teatro Carlo Felice di Genova giunge alla presentazione della Prima Parte della Stagione d’Opera, di Balletto e Sinfonica 2020/2021 dopo il periodo di chiusura dei teatri, imposto dal DPCM 8 marzo 2020 per combattere il dilagare dell’epidemia di COVID-19, e quello immediatamente successivo, segnato da una ripresa dei lavori nei limiti previsti dai protocolli nazionali di sicurezza. In questa fase così delicata, durante la quale la maggior parte dei teatri italiani ha cessato tutte le attività, il Teatro Carlo Felice ha compiuto ogni sforzo possibile per conciliare il proseguo della produzione artistica – linfa vitale del teatro – con la doverosa salvaguardia della salute degli artisti, del pubblico e dei propri dipendenti; un impegno, quest’ultimo, culminato il 2 luglio con il conseguimento, primo teatro al mondo, della “Biosafety Trust Certification” – RINA.

Dopo uno straordinario concerto per Quintetto d’Archi tenutosi il 25 Aprile, in collaborazione con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza, trasmesso sui canali social della Regione Liguria, del Comune di Genova e del Teatro Carlo Felice,  la conferma del proposito a non rinunciare del tutto a fare musica è arrivata con la partecipazione del Teatro Carlo Felice, ancora con un Quintetto d’archi, al Teatro della Corte, il 2 giugno, Festa della Repubblica, all’evento in solidarietà con chi è stato in prima linea nell’emergenza COVID; un’iniziativa voluta da Regione Liguria e dal Comune di Genova, in collaborazione con il Teatro Nazionale e, nuovamente, con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza. Nonostante il lockdown fosse già finito, il Teatro Carlo Felice è stato uno dei pochi teatri italiani a fare musica in occasione della Festa della Repubblica.

Un’altra tappa importante verso la ripartenza, nel periodo della musica a porte chiuse, è stata la partecipazione alla trasmissione Rai S. Giovanni al cubo, trasmessa il 24 giungo su Rai Premium, Rai Play e sulla piattaforma digitale www.sangiovannix3.it. Per questo programma innovativo, firmato dal regista Duccio Forzano, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta da Marcello Rota, ha eseguito la Fantasia Amarcord di Nino Rota e, diretta da Andrea De Carlo, ha accompagnato la solista Maria Grazia Schiavo nell’aria “Queste lagrime” dall’Oratorio di S. Giovanni di Alessandro Stradella; un brano sublime, interpretato anche da Maria Callas, che rappresenta il primo dei tanti omaggi alla civiltà musicale genovese che contraddistinguono l’attuale programmazione del Teatro Carlo Felice. Per la partecipazione a questo eccezionale evento televisivo, che ha dato grande visibilità alla fondazione lirico-sinfonica genovese, il Teatro Carlo Felice ringrazia la Rai e i Comuni di Genova, Torino e Firenze.

 

Il 27 giugno è stata un’altra data fondamentale: l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta da Giuseppe Finzi, è stata una delle prime in Italia a tornare ad esibirsi davanti a un pubblico. È accaduto in un gala lirico all’aperto, in piazza Matteotti a Sarzana, intitolato La Musica è Vita! Ripartiamo insieme, organizzato da Regione Liguria, Comune di Sarzana, Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova e Sarzana Opera Festival. Grandi nomi della lirica e giovani promesse hanno partecipato alla serata: Francesco Meli, Serena Gamberoni, Roberto Scandiuzzi,  Luca Micheletti, Elisa Balbo, Simona Di Capua, Marco Filippo Romano, Laura Verrecchia, Matteo Lippi, Ivan Ayon Rivas, Silvia Beltrami, Mattia Olivieri, Giulio Pelligra, Magda Gallo, Sergio Vitale. Il concerto ha avuto una visibilità straordinaria grazie alla diretta su Primocanale, sul sito della rivista “l’Opera” e prossimamente su Sky Classica.

Poco meno di due settimane dopo, il 10 luglio, un momento di fortissima emozione: il primo concerto nuovamente in Teatro, davanti al pubblico, dall’inizio dell’emergenza sanitaria. L’Orchestra d’Archi del Teatro Carlo Felice ha eseguito la Serenata di Elgar e quella di Čajkovskij davanti a un pubblico di 200 persone, il limite massimo consentito a quella data.

Il periodo 17 luglio-2 agosto, poi, ha visto il Teatro Carlo Felice impegnato in una grande sfida: il Festival Internazionale del Balletto e della Musica-Nervi 2020. Promosso dal Comune di Genova, patrocinato da Regione Liguria, realizzato dal Teatro Carlo Felice, in collaborazione con Porto Antico S.p.A., Nervi 2020 ha proposto tre prime assolute e un’anteprima nazionale: Duets and Solos, con la pianista Beatrice Rana, il violoncellista Mario Brunello e grandi étoiles internazionali, Love, con Eleonora Abbagnato, coreografie di Giuliano Peparini, Werther, melologo di Gaetano Pugnani, in collaborazione con il Teatro Nazionale, e Le Creature di Prometeo/Le Creature di Capucci, con i costumi del grande Roberto Capucci, spettacolo in collaborazione con il Festival di Spoleto. Anche in questo caso, il Teatro Carlo Felice ha catturato l’attenzione della stampa e dei media, con servizi sul Tg2, Rainews24, Sky, e recensioni di grandi firme nazionali, come Valeria Crippa, che, sul “Corriere della sera”, a proposito di Duest and solos, ha scritto: «la danza dal vivo è rinata nell’estate del Covid, stregando il pubblico all’inaugurazione del Festival di Nervi.» Oltre a questi quattro spettacoli, il Festival ne ha proposto altri sette, spaziando dal pop alla classica contemporanea, dal teatro alla canzone d’autore, al tango, puntando sempre sull’alto livello dei protagonisti e sulla suggestione della location. Inoltre, concluso il Festival, il Teatro Carlo Felice ha dato un importante contributo organizzativo all’atteso ritorno del Cinema all’aperto nei Parchi Nervi.

In questo periodo, catalizzato dal Festival, il Teatro Carlo Felice ha però dato spazio anche alla sezione dei Fiati dell’Orchestra e al suo Coro, diretto dal Maestro Francesco Aliberti, con due seguitissimi concerti al Porto Antico (rispettivamente il 9 e il 19 luglio).

Il 26 luglio, un’altra prestigiosa trasferta: nella piazza San Martino di Lucca, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta da Francesco Ivan Ciampa, ha accompagnato la star della lirica internazionale Sonya Yoncheva in un gala pucciniano che ha inaugurato il percorso di avvicinamento al centenario della morte del Maestro. Il concerto, in collaborazione con il Teatro del Giglio di Lucca, è stato trasmesso in diretta da Primocanale ed è stato poi trasmesso in tutto il mondo da Sky Classica.

Il 31 luglio è stata la volta del Concerto per Genova, in onore delle vittime del crollo del Ponte Morandi, davanti, questa volta, a un pubblico di oltre 900 persone: sicuramente uno dei momenti più coinvolgenti della programmazione estiva del Teatro Carlo Felice.  Il concerto, infatti, si è aperto con la prima esecuzione assoluta del toccante brano di Ennio Morricone (scomparso appena poco settimane prima) Tante pietre a ricordare, diretto dal figlio del compositore, Andrea, un lavoro dedicato alle vittime del crollo del Ponte Morandi, che il Maestro ha voluto donare alla città, commissionato dal Sindaco di Genova Marco Bucci e dal Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, Claudio Orazi. Il resto del programma, diretto dal Fabio Luisi, ha proseguito sulla linea dell’omaggio alla civiltà musicale genovese, con una selezione dal Simon Boccanegra di Verdi,  il Capriccio n. 24 di Paganini in una trascrizione per violino e orchestra, “Dal tuo stellato soglio” di Rossini e due prime esecuzioni in tempi moderni: il primo movimento della Suite n. 8 “Genova” di Lorenzo Perosi e il “Quoniam” dalla Messa solenne per soli, coro e orchestra di Saverio Mercadante. Composta nel 1867 ed eseguita per la prima volta nella Chiesa del Gesù, la composizione è frutto di una commissione di Angelo Mariani, allora direttore del Teatro Carlo Felice e prima figura di direttore d’orchestra moderno. Un tesoro custodito nell’archivio della famiglia Cattaneo-Adorno, che ha messo gentilmente a disposizione la partitura per l’importante occasione. Cantanti solisti, interpreti autorevoli accanto a giovani già in carriera: Francesco Meli, Serena Gamberoni, Martina Belli e Michele Patti. Per la prima volta nella storia del Teatro Carlo Felice, era presente in sala un troupe della BBC.

L’estate è stata anche l’occasione per rafforzare la collaborazione con il Teatro Nazionale e il suo direttore Davide Livermore, attraverso la partecipazione di un ensemble del Teatro Carlo Felice alla messa in scena itinerante per tutta la Liguria di Bastiano e Bastiana di Mozart (7 agosto-5 settembre), coerentemente con un’altra fondamentale linea programmatica del Teatro Carlo Felice: il radicamento sul territorio.

Il 14 agosto il Teatro Carlo Felice ha nuovamente manifestato la propria vicinanza alla città e alle sue istituzioni partecipando, con un proprio ensemble, alla cerimonia di inaugurazione della “Radura della Memoria” (il memoriale sotto il nuovo ponte costruito da Renzo Piano), trasmessa in diretta da Rai 1.

Infine, il 28 agosto, l’ultimo appuntamento dell’intensa estate del Teatro Carlo Felice: la trasferta dell’Orchestra, diretta da Andrea Battistoni, al Festival di Spoleto, dove ha eseguito la parte musicale dell’azione coreografica Le Creature di Prometeo/Le Creature di Capucci (presentata in anteprima a Nervi). Uno spettacolo che ha strappato 20 minuti di applausi, al pubblico che ha gremito Piazza Duomo, e che ha incantato le migliaia di persone che lo hanno seguito in streaming. Grandi elogi, per lo spettacolo e la nostra Orchestra, da parte della stampa nazionale; Rodolfo Di Giammarco, su “la Repubblica”, ha scritto: «Il piacere della vista, davanti a una costruzione di passi, di gesta, di posture e di rappresentazioni di archetipi da sfilata materica e simbolica che questo accostamento “creaturale” ha suggerito, ha toccato inauditi e impensati vertici di inventività artistica e di nobiltà letteraria di segno, e solo per tentare vaghi raffronti potremmo citare le sfere, i cubi e le piramidi del Triadic Ballet del Bauhaus, o le modalità intemperanti del Fashion Freak Show di Jean-Paul Gaultier […] ma il pensiero va anche al guardaroba surreale di Lindsay Kemp e, per toccare canoni più diffusi, qui c’è un’alta definizione di alcuni aspetti estetico-favolistici del multicromatico Cirque du Soleil […]Beethoven è stato festeggiato, non solo strumentalmente, in modo egregio».

 

 

Stagione d’Opera e Sinfonica 2020/2021

Parte Prima

Al momento, il Teatro Carlo Felice ha pianificato una Stagione di Opera, di Balletto e Sinfonica fino a giugno 2021. Ma in linea con le decisioni raggiunte insieme alle altre Fondazioni liriche e con un’emergenza COVID prorogata fino al 15 ottobre, la Fondazione ha deciso di dare preventivamente corso ad una programmazione limitata al periodo ottobre-dicembre 2020, in vista di un auspicato ritorno alla normalità. La capienza massima consentita della sala rimane, al momento, di 999 posti, nel rispetto dell’ordinanza n. 45/2020 della Regione Liguria. Il prezziario della scorsa stagione è confermato, nonostante la riduzione dei posti disponibili, per non danneggiare ulteriormente il pubblico. Per tutti gli spettacoli di questa prima parte di Stagione è possibile utilizzare i voucher relativi agli spettacoli della Stagione lirica e sinfonica 2019-20 del Teatro Carlo Felice annullati a causa dell’emergenza sanitaria.

La Parte Prima della Stagione d’Opera 2020/2021 si compone di tre titoli, tutti nuovi allestimenti della Fondazione Teatro Carlo Felice:  

 

Alessandro Stradella, Il Trespolo tutore

29 settembre (anteprima), 1 ottobre (ore 20:00) e 2 ottobre (ore 20:00)

Si tratta dell’appuntamento culmine per quanto riguarda l’omaggio alla civiltà musicale genovese che il Teatro Carlo Felice ha portato avanti nei mesi scorsi: Il Trespolo tutore, una delle prime opere comiche della storia del teatro lirico, fu infatti tenuta a battesimo al Teatro del Falcone di via Balbi nel 1679. L’autore, Alessandro Stradella, uno dei maestri del Seicento musicale italiano, a Genova fu protagonista della vita culturale e mondana della città. Rimettere in scena oggi, per la prima volta in epoca moderna in Italia, Il Trespolo tutore, significa rendere omaggio alla grande Genova barocca, la Genova dei Rolli, con i suoi splendori e i suoi misteri. Per questo titolo raro e prezioso, il Teatro Carlo Felice ha scelto un cast di specialisti del teatro musicale barocco, guidati dal direttore d’orchestra Andrea De Carlo, uno dei massimi interpreti di Stradella al mondo. La regia è di Paolo Gavazzeni e Pietro Maranghi, le scene di Leila Fteita, i costumi di Nicoletta Ceccolini e le luci di Luciano Novelli. È prevista la registrazione dello spettacolo da parte di Sky Classica, che poi la diffonderà poi a livello internazionale.

«Alessandro Stradella – spiega il direttore De Carlo – è uno dei compositori più originali  e sorprendenti di sempre e un grande operista. Le sue opere, richiestissime,  costavano tre volte quelle dei suoi contemporanei. Il Trespolo tutore, la sua unica opera buffa, è un vero capolavoro. Esempio mirabile di commedia dell’arte nell’opera, alterna momenti divertentissimi ad altri tragici e commoventi. Composta sul geniale libretto di G. C. Villifranchi,  la musica ci trasporta con ritmo incalzante tra mille equivoci e colpi di scena attraverso moderni panorami sonori che fanno presagire il romanticismo e oltre.»

I registi dello spettacolo, Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, dichiarano:  «La produzione de Il Trespolo tutore ci fa sentire parte di un progetto culturale importante e avvincente. Siamo grati al  Teatro Carlo Felice e alla città di Genova per questa opportunità entusiasmante che ci fa scoprire e amare un grande compositore, Alessandro Stradella, geniale e visionario uomo di musica e teatro, musicista determinante per tutta la musica che è venuta dopo di lui. Evviva!»

Franz Lehár, La vedova allegra
27 novembre (ore 19:00), 28 novembre (ore 15:00) 29 novembre e 1 dicembre (ore 15:00), 4 dicembre (ore 20:00), 5 dicembre (ore 20:00) e 6 dicembre (ore 15:00).

 

È la più celebre e amata delle operette, un titolo ormai divenuto sintesi di un’epoca e, al contempo, un termometro dei tempi a venire. La regia dello spettacolo è affidata a Luca Micheletti, attore, regista, cantante (interpreterà anche il ruolo del Conte Danilo), un giovane artista di eccezionale completezza già avviato a diventare uno dei nomi di punta del teatro italiano musicale e di prosa. Lo spettacolo vedrà anche l’esordio a Genova del direttore d’orchestra Lorenzo Passerini, un talento del podio di appena ventinove anni. Protagonista femminile, nei panni di Hanna Glawari, Elisa Balbo. Scene e costumi di Leila Fteita.

A proposito della sua impostazione registica, Luca Micheletti scrive: «Lo spettacolo si impernia su due assi portanti dalle molteplici declinazioni: da un lato, il tema del vorticoso girare su se stessi; dall’altro, quello del teatro come scintillante rifugio fuori dal mondo. Siamo in un universo in cui, innanzi tutto, ogni cosa gira costantemente: una società-carillon che celebra se stessa nel rituale girotondo che Schnitzler, grande viennese, elevò a simbolo dell’intero secolo dando alle stampe il suo Reigen proprio nel 1900.»

Ruggero Leoncavallo, Pagliacci

22 dicembre (ore 20:00), 23 dicembre (ore 20:00), 27 dicembre (ore 15:00), 29 dicembre (ore 20:00), 30 dicembre (ore 20:00), 2 gennaio (ore 15:00) e 3 gennaio (ore 15:00) 2021.

La realtà che irrompe sul palcoscenico e abbatte gli argini della finzione teatrale: questo è Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, il “più verista dei melodrammi veristi” (come lo ha definito Alberto Savinio). Oggi, grazie alla tecnologia, siamo tutti testimoni di un nuovo modo di riprodurre la realtà attraverso le immagini. Ecco perché il Teatro Carlo Felice ha pensato che Pagliacci, con il suo forte realismo, sia l’opera adatta per sperimentare una messa un scena basata sulla “realtà aumentata”;  un progetto innovativo, in collaborazione con Rai Cultura e Rai 5, con la regia, le scene e le luci di Cristian Taraborrelli. Nel cast spiccano due nomi, amatissimi dal pubblico di tutto il mondo e in particolare da quello genovese: Serena Gamberoni, che interpreterà Nedda, e Francesco Meli, che debutterà nel ruolo di Canio.  Sul podio, Andriy Yurkevych.  Costumi di Angela Buscemi.

A proposito di questo innovativo allestimento di Pagliacci, il regista Taraborrelli spiega: «L’opera I Pagliacci è come una tempesta nera che si abbatte sulle fragilità umane. È come un groviglio contorto di passioni che ferisce in pancia: amore, gelosia, odio, la ferocia del finale. Questo continuo movimento dell’anima esige un universo visivo senza confini, mutevole, plasmabile nel tempo e nello spazio, una “realtà aumentata”: frammenti sconfinati di natura, tremori che attraversano le forme, riflessi che interrogano, architetture che si espandono, un nuovo spazio tridimensionale-emozionale in cui i cantanti vivranno le loro molteplici vite osservate da camere live, sguardi digitali che racconteranno l’opera.»

Francesca Nesler, Responsabile dell’offerta di musica colta di Rai 5, afferma: «Rai Cultura è interessata a documentare lo spettacolo sia con la ripresa integrale di Pagliacci che con una puntata di Prima della Prima, oltre che, naturalmente, per il livello artistico espresso, per la sperimentazione della tecnologia della realtà aumentata sull’opera lirica. La messa in onda è prevista per giovedì 25 febbraio 2021 in prima serata.»

 

La Stagione Sinfonica, che ha già un avuto un significativo preludio a settembre con i tre concerti dell’Omaggio a Beethoven diretti da Leonardo Sini  e Donato Renzetti, prevede un nuovo, grande appuntamento il 4 ottobre, alle ore 20:00: Fabio Lusi e il pianista Alessandro Taverna interpreteranno il Concerto per pianoforte e orchestra di Benjamin Britten, una partitura magistrale del 1938 in prima esecuzione assoluta al Teatro Carlo Felice. Nella seconda parte del concerto, Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg, un brano del 1899 appartenente a un repertorio di cui il Maestro Luisi è considerato un interprete di riferimento: la musica della Mitteleuropa al tramonto. Una pagina appassionata, visionaria e struggente, capolavoro della prima fase compositiva di Schönberg, quella ancora legata a Wagner e Mahler.

La prima parte di Stagione Sinfonica prevede altri cinque concerti, che riservano un’attenzione particolare a Beethoven nel 250° anniversario della nascita:

venerdì 9 ottobre Donato Renzetti dirigerà il Transitus animae di Perosi, solista il mezzosoprano Clémentine Margaine; il capolavoro perosiano, in prima esecuzione al Teatro Carlo Felice, sarà preceduto dalla Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93, di Beethoven. L’11 ottobre il concerto verrà replica al Teatro Nuovo di Tortona, nell’ambito del Festival Perosi;

venerdì 16 ottobre il violinista Kevin Zhu, Premio Paganini 2018, sarà il solista nel Concerto per violino e orchestra in si minore op. 61, di Elgar; direttore, Andrea Battistoni, che nella seconda parte della serata guiderà l’Orchestra del Teatro Carlo Felice nella Sinfonia n. 2 in Do maggiore op. 62 di Schumann. Il concerto è in collaborazione con il Paganini Genova Festival;

– giovedì 22 ottobre l’Orchestra del Teatro Carlo Felice, diretta Pietro Borgonovo, andrà in trasferta al Teatro Civico di Vercelli, con un programma tutto beethoveniano: Concerto n. 5 mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra op. 73 “L’Imperatore”, solista Ziyu Lin, Premio Viotti 2019,  e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92;

martedì 27 ottobre uno dei maggiori violinisti italiani, Massimo Quarta, Premio Paganini 1991,  sarà solista nel Concerto n. 5 in la minore per violino e orchestra M.S. 78 di Paganini; direttore, Francesco Ivan Ciampa, che dirigerà, inoltre, l’Ouverture Coriolano e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92  di Beethoven. Il concerto è in collaborazione con il Paganini Genova Festival.

Infine, venerdì 1 gennaio, alle ore 16:00, Andriy Yurkevyc dirigerà il tradizionale Concerto di Capodanno.

«Dopo un’estate densa di proposte, all’insegna della ripartenza post-lockdown, il Teatro Carlo Felice si conferma protagonista nel panorama cittadino, manifestando una forte volontà di essere presente e di guardare avanti, non solo come contenitore di cultura, ma anche nelle vesti di attrattore turistico rivolto a un palcoscenico internazionale – commenta l’assessore alle Politiche culturali del Comune Barbara Grosso –. In questa direzione, la prima parte della stagione artistica che aprirà con un omaggio alla cultura musicale genovese: Il Trespolo tutore di Alessandro Stradella, la cui prima rappresentazione avvenne proprio a Genova nel 1679. Di notevole rilevanza anche le altre due opere e i cinque concerti inseriti in cartellone. Una produzione, come sempre, di grande qualità e che si preannuncia di grande interesse per il pubblico genovese e non solo».

Così il Sovrintendente del Teatro Carlo Felice, Claudio Orazi, presenta la prima parte della nuova Stagione: «Desidero innanzitutto esprimere gratitudine al Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro Carlo Felice, ai Soci Pubblici e Privati oltre che a tutti i Sostenitori Privati e Sponsor che stanno assicurando la crescita artistica e tecnico-amministrativa del Teatro. Un ringraziamento particolare ed affettuoso a tutto il nostro pubblico che non ha fatto mancare la sua vicinanza anche nelle contingenze dell’emergenza sanitaria. Un ringraziamento a tutti i lavoratori del Teatro: orchestra, coro, tecnici e personale amministrativo, che dimostrano ogni giorno attaccamento alla Fondazione e alta professionalità.

La Fondazione Teatro Carlo Felice, dopo una intensa attività estiva, propone la prima parte della sua programmazione artistica con tre nuove produzioni operistiche e cinque concerti sinfonico-corali. L’inaugurazione è dedicata ad un prezioso omaggio alla civiltà musicale genovese con la prima rappresentazione moderna in Italia de Il Trespolo tutore di Alessandro Stradella, che proprio al Teatro del Falcone di Genova ebbe, nel 1679, la sua prima rappresentazione. Si tratta di un capolavoro assoluto, un esempio mirabile di commedia dell’arte nell’opera. Divertentissima e commovente, contiene tutti i tratti del genio stradelliano, portandoci con un ritmo incalzante a sonorità beethoveniane. Un appuntamento imperdibile che esprime anche l’impegno del Teatro a sviluppare l’obiettivo statutario dedicato alla “promozione della ricerca storico-artistica e scientifica in campo musicale.” Per Genova un’occasione di riflessione sull’alto profilo della propria identità culturale. Grande attesa per il ritorno a Genova dell’amatissima Vedova allegra di Franz Lehár sul palcoscenico del Carlo Felice, con un grandioso e sorprendente allestimento imperniato sul tema del “giro di valzer”. La terza opera è Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, un capolavoro del melodramma italiano che con la nuova produzione del Carlo Felice, in collaborazione con Rai Cultura e Rai 5, proporrà sulla scena le suggestioni ed il fascino delle nuove tecnologie applicate al Teatro d’opera, anche mediante l’utilizzo della cosiddetta “realtà aumentata”. Un nuovo allestimento all’incrocio tra tradizione ed innovazione a significare la vitalità e l’imprescindibile ruolo dei Teatri nello sviluppo creativo delle arti performative. Altrettanto imperdibili i cinque concerti proposti in Stagione con la presenza di grandi direttori alla guida dell’orchestra e coro del Teatro e programmi di grande interesse per un pubblico che potrà, nell’arco di pochi giorni, passare dalle atmosfere stradelliane ad un capolavoro novecentesco come Notte trasfigurata di Schönberg.»

Fonte Teatro Carlo Felice

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