“La stagione bella” di Francesco Carofiglio, recensione

Francesco Carofiglio con il suo ultimo libro, “La stagione bella”, edito da Garzanti, presenta al lettore Viola, una donna di 40 anni che da sempre si dedica alla creazione di profumi e fragranze, un’arte che le permette di esprimere se stessa e di esplorare i suoi ricordi più profondi.

“La mia prima cliente fu Alice, una settantenne con i capelli azzurro e fucsia, da ragazza era stata una figlia dei fiori. Negli anni Settanta aveva vissuto in giro per l’Europa insieme col compagno, a bordo di un furgoncino Volkswagen, e dentro quella casa mobile aveva partorito suo figlio. Mi raccontò la sua storia, sembrava un film, e io le proposi di annusare alcune essenze. Lo fece, inspirando forte e chiudendo gli occhi. Dopo aver sentito l’ultima ampolla rimase in silenzio più a lungo, disse che quel profumo le ricordava qualcosa, ma non sapeva cosa. Poi i ricordi cominciarono a fluire. Le tornò in mente con chiarezza l’acqua di colonia che usava sua madre, Eau de Cologn 4711, e si ricordò dell’ultima volta che loro due si erano incontrate. Mentre parlava teneva gli occhi chiusi rivedendo tutto…”

La stagione bella, l’ultimo libro di Francesco Carofiglio

Viola, la protagonista dell’ultimo libro d Francesco Carofiglio, è una figura complessa e affascinante.

Dopo la morte di sua madre, Viola ritorna nella casa d’infanzia, un luogo carico di ricordi e segreti. Qui, tra vecchie fotografie, lettere dimenticate e oggetti impregnati di memorie, inizia un percorso di riscoperta e riconciliazione con se stessa e con le ombre del passato. La casa materna diventa un luogo simbolico dove i ricordi e le emozioni si intrecciano, dove ogni angolo e ogni oggetto raccontano una parte della storia di Viola.

L’autore, con una narrazione avvincente, conduce il lettore attraverso i sentimenti contrastanti di Viola: il dolore per la perdita della madre, la curiosità e il timore di scoprire la verità sul padre la cui ricerca aggiunge una dimensione di mistero e scoperta alla storia, ma soprattutto la lenta e complessa accettazione di se stessa.

Il romanzo si sviluppa come un mosaico di frammenti di vita che Carofiglio compone con grande maestria. L’autore riesce a far percepire al lettore gli odori e i profumi che popolano il mondo di Viola, rendendo la narrazione viva e palpabile.

Un libro per chi ama le storie ricche di emozioni e di introspezione

“La stagione bella” è un romanzo che esplora temi universali come l’identità, la memoria e il rapporto con il passato. Carofiglio riesce a trattare questi temi con grande sensibilità, rendendo la lettura un’esperienza profondamente coinvolgente. La sua capacità di descrivere le emozioni umane in modo vivido e autentico fa de “La bella stagione” una lettura imperdibile per chi ama le storie ricche di emozioni e di introspezione.

Buona lettura!

 

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