Tra venerdì 8 maggio e domenica 10 maggio 2026, a Napoli, presso la Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio e Zero 81, avrà luogo l’evento Libbra – Il festival delle librerie indipendenti in relazione, organizzato da LIRe, un gruppo di quattro librerie indipendenti napoletane, ovvero Librerie Dante&Descartes, Perditempo, Libreria Librido e Libreria Tamu.
Il programma
Il festival, gratuito, autofinanziato ed autorganizzato e il cui programma il lettore potrà trovare nelle foto poste più avanti nell’articolo, prevedrà numerose presentazioni di libri con i rispettivi autori affiancati da vari discussant: vi saranno libri di estrema attualità, come Prigionieri Palestinesi. Nell’inferno delle carceri israeliane o Come nasce la fobia dei maranza: (t)rap e criminalizzazione delle periferie, giusto per citarne alcuni, ma anche di riflessione musicale, come Il capitale musicale, o dedicati a Napoli, come Spina, una raccolta fotografica di Patrizio Esposito. Saranno previste anche una serie di attività laboratoriali tenute presso la sede di Zero81, tra le quali una sulla legatoria: queste attività saranno a pagamento e necessitano di un’iscrizione.
Tra cibo e musica
Ogni giornata avrà un momento conviviale: in particolare, venerdì e sabato, la cena sarà curata rispettivamente dai ristoranti Amir e Anema Autoprod., mentre domenica il pranzo sarà imbandito da Cucina Clandestina. Inoltre nel post cena di venerdì e di sabato, a partire dalle 22.00, saranno previsti anche dei dj-set, rispettivamente di Radio-Lina e di GEA, Amir Issa, Putcare/Scharaball e NADIR. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito del gruppo LIRe, cliccando qui.
Storia ed intenti di Libbre
Come già si è detto nell’intervista a Giancarlo Di Maio (Librerie Dante&Descartes), il festival Libbra nacque quattro anni fa come risposta alla delusione per i grandi festival librari. Questa delusione spinse i quattro librai sopracitati a dotarsi di un evento proprio, che superasse l’individualismo che ancora contraddistingue, nella loro visione, parte del mondo libraio napoletano. Lo scopo ultimo, dunque, è la creazione di uno spazio di condivisione nel quale discutere e riflettere tanto su tematiche del presente quanto sui problemi della città.





