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In questo testo Claudia Rainville ci parla della  metamedicina che è nata nel 1987.

Si tratta di un metodo che ricerca le cause psicosomatiche dei malesseri che si affacciano nella nostra vita, insegna a comprenderli nel profondo e a superarli per ottenere una vera trasformazione,  ovvero una medicina di compassione e di risveglio della coscienza, come sottolinea la stessa autrice.

Se pensiamo ad un iceberg, possiamo dire che la medicina tradizionale si occupa della parte emergente, poiché tratta i sintomi e i dolori o corregge i problemi di funzionamento organico con interventi chirurgici;  la metamedicina si occupa, invece, della parte sommersa dell’iceberg, che riguarda piuttosto la parte inconscia, legata alle emozioni e ai sentimenti per tentare di scoprire qual è l’evento, vissuto dalla persona, che ha dato origine al sintomo che la affligge e ha provocato il conflitto. Vi è una correlazione fra sintomo e causa profonda e secondo la Rainville solo guarendo le cause interiori e profonde, è possibile guarire definitivamente da ogni male fisico, solo prendendo consapevolezza dell’evento scatenante, si può guarire. Abbiamo una memoria emozionale, in cui convergono tutte le emozioni che abbiamo vissuto da bambini e se non risolviamo questo vissuto , nasceranno malesseri, malattie, depressione. Il nostro corpo manifesta quello che viviamo emozionalmente. “Per stare bene bisogna  essere buoni, aver il cuore come un autobus, ma alla prossima fermata tutti scendono”: queste le parole della Rainville per spiegare come è importante  sganciarci dalle situazioni che ci portano dolore, senza, naturalmente, rimanere indifferenti  alla sofferenza degli altri.

La metamedicina non può e non vuole sostituirsi alla medicina tradizionale, semplicemente intende collaborare per il nostro benessere. La massima aspirazione di Claudia Rainville è che tutte le discipline di carattere terapeutico possano unire i loro sforzi e operare insieme, così che ognuna possa beneficiare dei punti di vista dell’altra.  Questo libro è stato incluso tra i testi universitari di Psicologia e Comunicazione sociale, del Corso di laurea magistrale in Scienze della Comunicazione pubblica e sociale dell’Università degli Studi di Bologna. Molto interessante e sicuramente molto utile per ampliare il concetto di malattia e per allargare la visuale.

E’ un libro che ci aiuta a capire che non siamo delle “macchine“, ma che oltre ad un lato materiale, il nostro fisico, abbiamo un lato più profondo, spirituale, che è il nostro IO; quando manca l’armonia tra questi due aspetti del nostro essere vengono fuori i dei disagi, le malattie.

 

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