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Intervista esclusiva a Diego Cortez. Dalla Sicilia, l’excursus fino alla conquista della Grande Mela

Originario di Vittoria, in provincia di Ragusa, Diego di Franco in arte Diego Cortez, ispirandosi a un conquistador spagnolo. Laureato in Scienze Politiche, inizia la carriera diplomatica, ma ben presto si rende conto che il suo amore e la sua passione per la moda, che ha sin da piccolo,  sono così essenziali da farne un lavoro. Il migliore che potesse scegliere. Non solo gli permette di esprimere la propria creatività ma di viaggiare molto, creando un connubio vitale a dir poco perfetto.

In occasione dell’University Music Festival: Be Human, Diego Cortez presenterà la sua nuova collezione

Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarlo e di saperne di più sulla sua carriera. Abbiamo detto che è laureato in Scienze Politiche ma precedentemente diventa perito chimico. Collabora con la Maison Dior per ben quattro anni, curandone gli accessori. Collabora anche al fianco di John Galliano, all’epoca direttore creativo di Dior. Nel 2007 viene eletto “Migliore giovane stilista dell’anno” dalla Camera della Moda Italiana e si stabilisce a Padova.

Crea la sua prima collezione di-shirt nel 2011 e da alcuni mesi è approdato a New York presentando la collezione collaborando con la MUA Angie Valentino.

Diego sei siciliano, ciò che riflessi ha avuto all’interno delle tue collezioni?

Sì, sono siciliano, mi sono trasferito da giovane a circa vent’anni, ebbi un’opportunità di lavoro in una Maison parigina in cui ho avuto modo di proporre ed esporre la mia creatività, in quanto faccio parte della categoria di Armani, Versace, Emilio Pucci, che non sono persone che hanno studiato in una scuola, non sono dei sarti ma hanno creato un proprio background.

Come mai hai scelto New York e non Parigi, Londra o Milano?

Queste città, sono fondamentali vi nacque la moda, in primis a Parigi e successivamente a Milano. Naturalmente ci si rapporta con i grandi brand dove sono strutturati e organizzati. Un grande fondatore e pioniere della moda internazionale è stato Emilio Pucci che fu il primo stilista a conquistare gli USA. Prendendo il suo esempio, ho iniziato a fare nello stesso modo. Il Made in Italy lì è molto riconosciuto e ho deciso di partire con il mio brand proprio dall’America.

Quanto ha influito sulle successive collezioni l’aver collaborato con nomi internazionali quali Dior, John Galliano…

Con loro mi è rimasto tanto, non provenendo da una scuola di manifattura, con loro ho conosciuto l’organigramma dalla A alla Z per quanto riguarda la produzione di ogni capo sia a livello stilistico che pratico.

Come nasce la collaborazione con la MUA Angie Valentino?

L’ho conosciuta tanto tempo fa a Milano nel circuito della moda, ho notato le sue qualità, la sua energia e soprattutto la stessa prospettiva nel vedere i capi d’abbigliamento. Così, abbiamo deciso che unendo le nostre sinergie potevamo fare qualcosa di molto carino.

Da quanto tempo va avanti questa collaborazione?

La collaborazione è nata da poco, da alcuni mesi. L’obiettivo è quello di un bel matrimonio nel mondo della moda.

 

Diego Cortez e Angie Valentino

Un’ultima domanda, che materiali preferisci utilizzare per i tuoi capi?

Sono un tradizionalista, mi piacciono i materiali naturali e usiamo molto i prodotti naturali con delle lavorazioni particolari.

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