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 Teatro Augusteo  completamente pieno  per l’unica data napoletana del duo Stefano Bollani e Hamilton de Holanda del 17 novembre c. m.

I cultori della buona musica, i tanti artisti napoletani non si sono persi questa importante tappa del duo. La fila per l’ingresso cominciava dalla piazzetta antistante il teatro ,su per le scale e nelle gallerie si avanzava a rilento. Già da settimane prima è cominciato il tam tam con i passaparola, e sui social è stata incessante la ricerca del biglietto.

E’ stato un concerto  che non ha deluso l’attento pubblico presente. In religioso silenzio, hanno emozionato, fatto vibrato i cuori dei presenti e il teatro con lo scroscio degli applausi.

E’ dal 2007, anno dell’uscita del cd “Carioca” subito esaurito, che Bollani segue e alimenta l’interesse verso la musica brasiliana, collaborando con Marcos Sacramento, Ze’ Renato, Caetano Veloso col quale, nel 2008, porta in delirio il pubblico di Cagliari e Perugia.

Hamilton de Holanda viene dalla passione per il tradizionale choro brasiliano, stile che ha origine lontane ma in linea con la storia del suo Paese. Un mix di culture dovuta alla triste e ampia pagina dello schiavismo ha permesso questo meltin pot di culture indiana-europea – africana e come l’ha definita lo stesso Hector Villa Lobos è l ’ ”essenza dell’anima musicale brasiliana”. La flessibilità stilistica di de Holanda, lo strumento da lui stesso creato il bandolin (mandolino) a dieci corde, gli ha  permesso di fondersi in collaborazioni con Richard Galliano, Cesaria Evora, Buena Vista Social Club, Stanley Jordan.

 

Bollani-de Holanda, duo che nasce quattro anni fa da un incontro tra  la creatività e il talento  del pianista Bollani e il virtuosismo del mandolino a 10 corde di de  Holanda o come soprannominato dalla critica il “Jim Hendrix del bandolin”. Tappa a Napoli di un concerto che sta attraversando l’Italia, tra i consensi di pubblico, critica e botteghini e che terminerà con il Jazz festival di  Londra. La loro collaborazione inizia nel 2009 e li ha già portati sui palcoscenici di tutta Europa.

Due grandissimi artisti che hanno dato già vita a “O que serà” disco uscito per ECM e definito dalla prestigiosa rivista Downbeat tra i migliori lavori discografici del 2013.

Stefano Bollani da subito conquista con la sua verve da mattatore con battute, de Holanda più timido ed emozionato per la sua prima volta a Napoli lo segue a braccio sia nelle note che nelle esecuzioni. Col proprio strumento, di cui siamo seriamente convinti che sono un tutt’uno nello  “sfruguliare” le corde, regalano attimi davvero esilaranti. La loro complicità è perfetta, nel momento dell’esecuzioni si alienano  e in una dimensione a cui noi possiamo solo assistere estasiati, ma al momento opportuno  ecco il Bollani intrattenitore, coinvolgere il pubblico presente. Portano sul palco brani della tradizione brasiliana, italiana, pezzi inediti e non mancano omaggi alla tradizione classica napoletana. Trasmettono e ricevono emozioni. Il pubblico all’uscita parla, si confronta e racconta estasiato: riscontro ottimo.

photo & video Angela Garofalo

 

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